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Finzi Pasca-LAC, Quadri: "Non sono abituato a farmi ricattare"
Finzi Pasca-LAC, Quadri: "Non sono abituato a farmi ricattare"
Finzi Pasca-LAC, Quadri: "Non sono abituato a farmi ricattare"
Redazione
8 anni fa
Il municipale luganese commenta i recenti sviluppi: "L'Esecutivo non deve portarsi a casa colpe non sue"

Fosse uno dei suoi spettacoli teatrali saremo già arrivati al quarto o quinto atto. Parliamo ovviamente della polemica tra l’attore, regista e coreografo svizzero Daniele Finzi Pasca, il Municipio di Lugano e l’Ente autonomo LAC delle scorse settimane. Il tutto, ricordiamo, era nato dalla dichiarazioni di Finzi Pasca, che si era detto pronto a lasciare Lugano vita la mancanza di spazi per la sua compagnia. Nella giornata di ieri il nuovo capitolo – pardon, atto – della vicenda: il Consiglio direttivo dell'Ente ha definito "inaccettabile" questo modo di procedere e ha scritto al Municipio di Lugano ribadendo i termini dell’accordo che regolano i rapporti tra il LAC e la Compagnia, che rendono "improponibile" le richieste del regista.

Il botta e risposta coinvolge ovviamente anche l’Esecutivo luganese e il municipale leghista Lorenzo Quadri ha voluto dire la sua sullo “scontro tra primedonne” Finzi Pasca vs LAC. “Il crescendo di comunicati e controcomunicati sta assumendo toni da "Guerra dei Roses" – ha commentato ieri su Facebook – Francamente la faccenda comincia a stufare. Non ci voleva il Mago Otelma per prevedere che la proposta di utilizzare la fatiscente torretta della funicolare - costi di risistemazione ed adattamento a carico del contribuente - quale sede di rappresentanza per la Compagnia Finzi Pasca fosse, per dirla con un eufemismo, deboluccia (Fantozzi avrebbe usato un'altra espressione), e che quindi sarebbe stata declinata. L'altra proposta, assai più percorribile, sono gli spazi al Central Park”.

Tuttavia, dovesse fallire anche questa opzione “è difficile immaginare quale altro "margine di manovra" possa avere il Municipio. Si sopraeleva il LAC? Con quello che è costato il complesso del polo culturale, è grottesco che non si trovi uno spazio per Finzi Pasca, ma non ci vuole molta fantasia per immaginare che il tema non è solo logistico, ma legato a chi mena il torrone al Polo culturale”.

Quadri conclude la sua presa di posizione indirizzando una decisa stoccata al regista: “Il Municipio non può continuare a discutere per ore, ad arrampicarsi sugli specchi ed a prodursi in esercizi contorsionistici che nemmeno al Cirque du Soleil nel tentativo di mediare, se gli spazi per una mediazione non ci sono (più). Il LAC è Ente autonomo; l'autonomia va di pari passo con l'assunzione di responsabilità – ha concluso – Personalmente, comunque, non sono abituato a farmi ricattare. E non mi va nemmeno bene che il Municipio si porti a casa colpe non sue”.

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