
La missiva indirizzata a Daniele Finzi Pasca da parte del Municipio di Lugano e dell'Ente autonomo del LAC è arrivata a destinazione e non resterà lettera morta. Come spiegato una settimana fa, nella lettera si chiede alla Compagnia di scoprire le carte e fare chiarezza una volta per tutte sulle sue richieste e rivendicazioni legate alla residenza luganese.
Solo una volta in possesso delle informazioni, l'Esecutivo, l'Ente e la direzione del LAC si siederanno a trattare con il regista. "L'incontro chiarificatore si terrà a breve", ha dichiarato il regista raggiunto telefonicamente a Torino, dove stasera e domani andrà in scena il suo «Donka» prima di spostarsi nei teatri di Aix-en-Provence prima e di Winterthur poi.
"Ora non posso dire di più - continua - dopo che ci saremo incontrati rilasceremo, congiuntamente al Municipio e al LAC, una nota informativa". "Stiamo preparando i documenti da inviare - spiega dal canto suo la musicista e cofondatrice della compagine teatrale Maria Bonzanigo -, ora dobbiamo chiarire come andare avanti".
Una volontà, quella di andare avanti, che sembra quindi essere nelle corde della Compagnia. E se è presto per affermare che uno strappo con il Lugano Arte e Cultura (e di riflesso con la città) sembra non essere più un'opzione, si può certamente dire che lo sforzo di trovare un accordo e sedersi al tavolo delle trattative sia condiviso da tutti gli attori in gioco.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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