
È finito nel tardo pomeriggio lo sciopero, iniziato ieri mattina, alla CRAI di Riazzino. La ventina di dipendenti che da ieri incrociano le braccia torneranno domattina al lavoro. In cambio la direziona ha ritirato 5 dei 7 licenziamenti decisi nelle scorse settimane (per una sesta persona è stata trovata un'intesa per il prepensionamento). Nel contempo i vertici di CRAI Suisse avvieranno le trattative per l'introduzione di un contratto collettivo di lavoro, impegnandosi a costituire una Commissione di rappresentanza del personale e rinunciare a ritorsioni nei confronti dei lavoratori che hanno aderito allo sciopero.
Per i 12 dipendenti impiegati nei negozi Cmarket di Cassarate, Cugnasco, Sementina e Novazzano - prossimi alla chiusura - la direzione di CRAI si è impegnata a collaborare strettamente con il sindacato Unia allo scopo di ricollocarli il più presto possibile nel mercato del lavoro ticinese.
L'accordo è stato ratificato poco fa dall'assemblea del personale. "È la soluzione migliore per entrambi" ha commentato il direttore generale di CRAI Suisse Federico Antonini. Soddisfatto anche il sindacato UNIA per il fatto che alla fine "abbia prevalso il buon senso da entrambe le parti".
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