
Da quest'anno il Cantone non organizzerà più corsi di rianimazione cardiaca nelle Scuole medie ticinesi, "data l'impossibilità di mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie."
È quanto si può leggere nella risposta del Consiglio di Stato a un'interrogazione di Germano Mattei (Montagna Viva), riportata oggi da La Regione.
I corsi erano iniziati nel 2009/2010 ed era proseguiti fino allo scorso anno scolastico, grazie al progetto promosso dalla Fondazione Ticino Cuore e finanziato per il 50% attraverso il Fondo Swisslos. In questo lasso di tempo oltre 18mila allievi hanno potuto apprendere le basi della rianimazione cardiaca.
Ma ora il credito di oltre un milione di franchi è finito. E il DECS e il DSS, i due dipartimenti competenti, non possono assumersi nuovi oneri finanziari.
Inoltre, spiegano i due dipartimenti, "i tassi di sopravvivenza notevolmente positivi attestati dal Cantone non possono essere associati all'introduzione del progetto di formazione nelle Scuole medie. Da un punto di vista formativo, il progetto rappresenta una tra le molte modalità ipotizzabili per trasmettere o promuovere tra gli allievi valori legati alla salute e alla cittadinanza. Viste le limitazioni finanziarie, si ritiene pertanto di poter raggiungere obiettivi educativi equivalenti, utilizzando strumenti e modalità che non richiedono risorse finanziarie supplementari."
Gli istituti scolastici che vorranno continuare a organizzare i corsi di rianimazione cardiaca potranno comunque farlo, sempre facendo capo alla Fondazione Ticino Cuore, ma "ricorrendo ai crediti loro attribuiti per lo svolgimento di questo tipo".
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