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Finita l'era dei deputati nei CdA
Finita l'era dei deputati nei CdA
Finita l'era dei deputati nei CdA
Redazione
9 anni fa
Con 43 sì, 36 no e 3 astenuti, il Gran Consiglio ha accolto l'iniziativa sull'incompatibilità delle cariche

È un tema di cui a Palazzo si discute da tempo: l'incompatibilità tra la carica di gran consigliere e membro di un CdA di un'azienda statale o parastatale. Ebbene: oggi con 43 sì, 36 no e 3 astenuti il Gran Consiglio ha accolto il rapporto di maggioranza della Commissione Costituzione e diritti politici, e quindi l'iniziativa di Pelin Kandemir Bordoli (PS) la quale prevede l'incompatibilità tra la carica di deputato e i CdA di EOC, ACR, BancaStato e AET.

"È una questione di trasparenza e onestà intellettuale, chiediamo solo che ci siano delle regole chiare per evitare che i controllori e i controllati siano la stessa persona" hanno chiosato i sostenitori.

Contrari: Lega e PLR. Per loro le regole vigenti sono sufficienti, gli eventuali conflitti d'interesse vanno valutati caso per caso (come per altro ha suggerito il Consiglio di Stato). "Sembra che i deputati siano degli incompetenti, non in grado di valutare i conflitti d'interesse" hanno spiegato.

Il Gran Consiglio ha invece bocciato una seconda iniziativa sul tema dell'incompatibilità. Franco Denti (Indipendente) aveva presentato un testo molto più restrittivo (definito da Franco Celio, relatore di minoranza: "esagerato, estremista e confuso") al quale Tamara Merlo, relatrice di maggioranza, ha contrapposto un controprogetto. Ovvero: prevedere l'incompatibilità di principio con delle eccezioni se l'interesse pubblico lo giustifica (ad esempio in base alla competenza).

Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel TG di TeleTicino.

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