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Ticino
Finiremo come a Le Locle?
Redazione
11 anni fa
Anche in Ticino arrivano avvisi di acqua non potabile. Il Laboratorio cantonale ne spiega i motivi e i rischi

Il caso di Le Locle, dove più di mille cittadini sono stati colpiti da gastroenterite dopo aver bevuto acqua del rubinetto, ha sicuramente creato scalpore anche alle nostre latitudini.

Epidemie del genere sono infatti rarissime nel nostro Paese, dove solitamente l'acqua è sempre perfettamente potabile.

È quindi comprensibile che oggi, dopo che nello spazio di poche ore l'acqua è stata dichiarata non potabile in alcune vie di Lugano, a Paradiso e a Savosa, sia sorta un po' di apprensione tra la popolazione.

Ma preoccuparsi non serve, ci dicono dal Laboratorio cantonale, non siamo di fronte a un'espandersi della non potabilità dell'acqua, bensì di casi isolati.

I tecnici dell'AIL e dell'Azienda acqua potabile di Paradiso sono all'opera per capire quale sia l'origine della contaminazione da batteri fecali. Ma, essendo ogni acquedotto a sé stante, non esiste pericolo di diffusione della contaminazione.

La vicedirettrice del Laboratorio cantonale, Valeria Cavalli, afferma che la presenza di batteri fecali indica una contaminazione con acqua superficiale. Ovvero che da qualche parte è entrata acqua superficiale nell'acquedotto.

Un fenomeno che non è possibile legare con il caldo. "Anzi, di norma queste contaminazioni si verificano più spesso durante i periodi di forti piogge" afferma Cavalli. "In estate l'origine può invece essere legata al pascolo nelle zone delle captazioni sorgive. Bisogna andare a cercare da dove arriva quest'acqua e vedere cosa succede intorno alla captazione, se vi sono degli animali."

Il caldo può però favorire la moltiplicazione dei batteri. "È vero che con questo periodo di grande caldo l'acqua ha una temperatura superiore" afferma Cavalli. "Di norma l'acqua dovrebbe sgorgare a 10-12 gradi, se la temperatura è più calda i batteri proliferano più facilmente."

Cavalli sostiene infine che il caso di Le Locle, "avendo causato così tanti sintomi, ha acceso l'attenzione dei media. Ieri per esempio tutti hanno annunciato che anche a St. Maurice c'è stato un avviso di non potabilità, una notizia che in altre circostanze non sarebbe mai stata data."

Quindi tranquilli, i tecnici risolveranno presto il problema e non finiremo tutti con la gastroenterite come a Le Locle. "Sono cose che non dovrebbero capitare, certo" conclude Cavalli. "E proprio per questo noi come laboratorio cantonale manteniamo alta la guardia, verificando regolarmente la qualità dell'acqua e agendo in forma preventiva, nel senso di tutelare le zone di captazione e di mettere in atto tutta una serie di misure volte ad evitare le contaminazioni."

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