
Non sono da poco le novità emerse ieri sera nel corso del dibattito pubblico "Aspettando il treno" organizzato da Modem allo Spazio Officina di Chiasso. Da gennaio, per motivi direttamente o indirettamente legati all'introduzione della nuova linea Mendrisio-Varese, i disservizi ferroviari sono nettamente aumentati, come riferisce il Corriere del Ticino nella sua edizione odierna.
Il collo di bottiglia, come è stata definita dagli oratori, la situazione che si è creata nel Mendrisiotto, dovrebbe però subire un cambiamento importante a partire dal 2 settembre. La notizia è fresca di ieri, quando c'è stato un incontro con i partner italiani per siglare la decisione. Due le modifiche che saltano all'occhio e che sono state anticipate ieri sera: i treni TiLo che oggi viaggiano fino ad Albate-Cammerlata si fermeranno a Como, e alcuni dei RegioExpress da nord riprenderanno a proseguire fino a Chiasso senza più fermarsi solo a Mendrisio.
Con l'attestarsi dei TiLo a Como, si perderanno 63 coincidenze locali che però, già oggi, spesso non riescono ad essere rispettate a causa di ritardi dal lato italiano; dall'altra parte, l'ultima fermata a Como assicurerà altre coincidenze più affidabili, come ha detto il direttore di TiLo SA Denis Rossi.
Maggiori dettagli sull'edizione odierna del Corriere del Ticino
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