
Con la fine dell'anno sono finite anche gli sgravi fiscali italiani sul carburante. TicinoNews si è recato ai due lati del confine per raccogliere le testimonianze degli attori coinvolti, tra l'amarezza dei consumatori e il sollievo dei distributori di confine ticinesi.
Reazioni opposte
Nella giornata di ieri i distributori di benzina italiani sono stati letteralmente presi d'assalto. I conducenti si sono recati a fare l'ultimo pieno prima che la fine degli sgravi fiscali decisi dal governo - fissata ad oggi, 1 gennaio - facessero schizzare il prezzo della benzina di 18 centesimi. Da una parte del confine emerge una certa preoccupazione: è sicuro che la concorrenza aumenterà, e le targhe svizzere diminuiranno. In Svizzera, invece, traspare entusiasmo: Luca Giampietro, CEO di City Carburoil crede che ciò comporterà un ritorno alla competitività per i benzinai svizzeri di confine, portando la situazione ad un livello quantomeno accettabile. Oltre che per le casse federali, ha affermato Giampietro, questa è una buona notizia per i singoli benzinai: tra quelli che avevano chiuso potremo probabilmente assistere a delle riaperture.

