
Dopo che sabato il giudice dei provvedimenti coercitivi ha confermato l'arresto del direttore operativo Filippo Cambria e dell'ex direttore della Banca Wir di Lugano, oggi potrebbe essere il giorno di inizio della procedura di fallimento, per la Adria Costruzioni.A chiedere il fallimento della società al centro dell'inchiesta coordinata dal procuratore generale John Noseda saranno i sindacati OCST e UNIA, se l'assemblea del personale darà seguito alla loro proposta."Chiederemo il fallimento diretto, visto che i proprietari sono irreperibili (uno in carcere, l'altro in Italia, n.d.r.) e c'è un indebitamento manifesto" aveva dichiarato sabato il sindacalista OCST Paolo Locatelli.Se, come prevedibile, l'assemblea del personale accoglierà la proposta dei sindacati, verrà anche chiesto un inventario in loco da parte dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti nella dozzina di cantieri della Adria Costruzioni attivi in Ticino, così come nei suoi magazzini e uffici. Per cercare di salvare il salvabile a favore dei dipendenti, che da oltre due mesi non percepiscono più lo stipendio.
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