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Ticino
Finanziamento alla Curia, "manca trasparenza!"
Finanziamento alla Curia, "manca trasparenza!"
Finanziamento alla Curia, "manca trasparenza!"
Redazione
10 anni fa
Fumasoli, in compagnia di Ducry, torna alla carica sul finanziamento alla chiesa: "Quei 400mila franchi..."

“Risanamento conti della città di Lugano… la curia non ci sta!”. Dopo l'interrogazione inoltrata nel novembre 2015 (vedi SUGGERITI) sulla tassa di culto a Lugano, Demis Fumasoli torna alla carica sull'argomento con una mozione volta a fare chiarezza sulla situazione della stessa.

A scatenare la nuova reazione dell'esponente del Partito Comunista, sottoscritta anche dall'Indipendente Jacques Ducry, la sessione del Consiglio Comunale del 4 luglio, nella quale una trattanda "è stata riservata alla richiesta di sottoscrizione di una convenzione tra il Municipio e la Parrocchia di Pambio e Noranco, chiamata Parrocchia di San Pietro. Detta convenzione, unico contratto presente tra la Città e la Diocesi, prevede il versamento di franchi 43'000 annui a modello di congrua."

Nelle misure di risparmio dell'anno contabile 2015, in Municipio si era pure deciso di risparmiare sui contributi a favore del culto, "che tra l'altro - precisano i due consiglieri comunali - avviene con un prelievo effettuato dai versamenti di ogni singolo cittadino senza che sia reso pubblico, dunque in modo occulto". La somma di tale prelievo, nel 2014 ammontò a circa CHF 460'000.- e si decise di ridurla a circa CHF 400'000.- per l'anno 2015.

La Parrocchia di S.Pietro, impugnando una vecchia convenzione, ha però ricorso al Consiglio di Stato. "A questo punto - scrivono Fumasoli e Ducry - il Municipio, desideroso di risolvere la procedura contenziosa in modo bonale, dopo sicuro accordo con il Consiglio parrocchiale o la Curia, ha sottoposto la “nuova” convenzione al Consiglio Comunale. Tale nuova versione non prevede però nessuna misura di risparmio, lasciando, di fatto lo status quo antecedente".

Per i firmatari il mantenimento di questa versione rappresenta quindi "un esborso per nulla trasparente perché va a colpire anche coloro che non si riconoscono in una mentalità di fede" e per dimostrarlo cita la costituzione ticinese, (all’articolo 7, paragrafo 1): “Nessuno deve subire svantaggio o trarre privilegio per motivi di origine, razza, posizione sociale, convinzione religiosa, filosofica, politica o stato di salute.”

"Attualmente questi principi, rispettosi delle credenze di ognuno, vengono completamente a mancare." A dar ulteriormente fastidio, le modalità comunicative: "La città versa però alle Chiese cattolica-romana ed evangelica la somma di CHF 400'000.- senza farle figurare nel piano finanziario, come esposto nel Messaggio Municipale numero 9075. Si denota ancora una mancata trasparenza!"

L'unico accordo scritto fra il potere civile e quello ecclesiastico, secondo quanto avanzato, sarebbe il versamento di CHF 43'000.- alla Parrocchia di San Pietro, tramite la "nuova" convenzione appena approvata dalla maggioranza, non la totalità, del Consiglio Comunale. Un atto creato, in pratica, "per evitare un contenzioso fra la Città e la Curia, basandosi su un ipotetico bisogno di finanziamento d’una Parrocchia fatta figurare come povera."

Per Fumasoli e Ducry, i mezzi finanziari della Diocesi avrebbero potuto tranquillamente sopperire ai bisogni della Parrocchia in oggetto e, di converso, sciogliere un "contratto" ormai vetusto, senza caricare l'erario pubblico di un balzello supplementare: "Riteniamo che non si possano obbligare i cittadini a pagare tasse, senza che lo sappiano, a favore del Culto tramite l’imposta comunale, caricando l'amministrazione finanziaria della Città di un compito che spetterebbe al Consiglio parrocchiale per la Chiesa cattolica, rispettivamente al Consiglio di Chiesa per la Chiesa evangelica-riformata."

In considerazione di quanto esposto il Consiglio Comunale viene quindi chiamato ad agire su quattro punti:

  • Accogliere la mozione;
  • Le Chiese devono attivarsi per la riscossione della tassa del culto il più presto possibile, secondo la legge cantonale e il relativo regolamento di applicazione;
  • La Città di Lugano non sottoscriverà altre convenzioni con qualsiasi Chiesa, e farà scadere quelle in essere non appena possibile;
  • Alla scadenza della convenzione con la Parrocchia di S.Pietro, nel piano finanziario della Città di Lugano, verrà stralciata la posizione 36534200 Culto e religioni (conto 1981 Altri contributi);
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