
Una fetta della Verzasca in cambio di uno sconto sulla perequazione. Sarebbe questa una delle tante proposte che il Consiglio di Stato potrebbe tirare fuori dal cilindro domani nell’incontro con il Municipio di Lugano. Un vertice per il fare il punto sui diversi dossier caldi che restano ancora aperti.
Come l’aeroporto di Lugano, la riduzione degli oneri sociosanitari, e la nuova destinazione del Molino. Ma a farla da padrone, domani saranno quasi sicuramente le finanze cittadine, che hanno destato più di qualche preoccupazione a Palazzo. Uno spinoso tema, su cui l’esecutivo di recente è stato molto chiaro.
Per ridurre il deficit la città vuole qualche agevolazione dal Cantone. Detto in soldoni, l’esecutivo ha chiesto di ridurre i contributi di solidarietà, di 10 milioni l’anno, per i prossimi tre anni. Una misura che potrebbe ridurre così il deficit cittadino di 30 milioni di franchi.
Ma il Governo in cambio potrebbe chiedere qualcosa. Ad esempio la modifica dell’assetto azionario della Verzasca SA, la società che gestisce la produzione di energia idroelettrica, dove la città è azionista di maggioranza e il Cantone di minoranza. Il cui pacchetto vale 30 milioni di franchi. Ma per ora come detto questa resta solo un’ipotesi.
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Christian Fini
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