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Ticino
Finanze cantonali sempre in rosso
Lara Sargenti
6 anni fa
L’aggiornamento intermedio del preventivo a fine ottobre indica un disavanzo di 244 milioni. Meglio comunque rispetto ad agosto

La crisi innescata dalla pandemia continua a influenzare negativamente le finanze cantonali, ma il rendiconto intermedio del preventivo mostra un miglioramento rispetto ad agosto. A fine ottobre l’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi indica un disavanzo di 243.8 milioni a fronte del previsto avanzo d’esercizio di 4.1 milioni di franchi. A fine agosto le cifre indicavano invece un disavanzo di 269,5 milioni. “Determinante al riguardo”, precisa il Dipartimento delle finanze (DFE) in una nota, “è l’aggiornamento delle stime del PIL relative al 2020 prese in considerazione per la valutazione dei gettiti, che prevede un leggero miglioramento rispetto ad agosto (prudenzialmente considerato al -6%, contro il -8% considerato nel precedente rapporto)”.

Tra le maggiori spese vengono citati i contributi per ospedalizzazioni nel Cantone (+60 milioni), le spese legate all’emergenza sanitaria (+10,1 milioni), i contributi per agevolazioni tariffali nel settore della mobilità (+9 milioni), i contributi a istituti per invalidi (+4 milioni) e quelli alle case anziani (+3,4 milioni). I minori ricavi sono determinati principalmente dalla riduzione dei gettiti fiscali per 173.1 milioni di franchi, dal mancato incasso della tassa di collegamento per 18 milioni e dalle minori entrate dell’imposta alla fonte per 12.3 milioni. Si riducono poi di 9 milioni di franchi rispetto al preventivo la quota sul ricavo IFD, di 5.5 milioni le tasse del registro fondiario, di 5.4 milioni le multe per infrazioni alla circolazione stradale, di 5.2 milioni le entrate nell’ambito della formazione professionale, di 4.9 milioni le tasse della sezione circolazione, di 4.5 milioni le tasse degli uffici d’esecuzione e fallimenti e di 2.5 milioni le tasse sulle case da gioco.

A mitigare parzialmente questi effetti negativi, il DFE rileva l’incremento di 82.5 milioni di franchi rispetto al preventivo della quota sull’utile della Banca nazionale svizzera (BNS). “A tal proposito si ricorda che grazie all’ottimo risultato conseguito nel 2019 la BNS ha potuto distribuire più risorse del previsto ai Cantoni. L’incremento non è quindi strutturale e potrebbe manifestarsi in modo più ridotto nei prossimi anni”.

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