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Lega dei Ticinesi
“Finalmente una 13esima AVS”
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
2 anni fa
Il partito accoglie favorevolmente i risultati della votazione di oggi. “Aiutare gli anziani diventa sempre più urgente, soprattutto in Ticino”.

La Lega dei Ticinesi prende atto “con soddisfazione” dell’approvazione della tredicesima AVS sia in Ticino che a livello federale. Negli anni il partito “ha presentato varie proposte in questa direzione, anche a livello popolare”. Proposte “purtroppo sempre respinte a seguito dell’opposizione della partitocrazia, sinistra in primis, che ha fatto quadrato contro per motivi di bottega partitica”.

“Una compensazione del rincaro”

La Lega ha sostenuto “con convinzione” la proposta odierna, perché aiutare gli anziani “diventa sempre più urgente, specialmente in Ticino, dove un terzo della popolazione over 65 si situa sotto la soglia di povertà”, si legge in un comunicato. In considerazione degli aumenti dei premi di cassa malati, delle bollette elettriche e dei prezzi in generale, la 13esima AVS è ormai, di fatto, “una compensazione del rincaro”. Se oggi la 13a AVS fosse stata respinta, “possiamo stare certi che non sarebbe arrivato alcun aiuto alternativo per molti anni”.

Come finanziare la prestazione

Sul fronte del finanziamento della nuova prestazione, la Lega si opporrà ad aumenti dell’IVA come pure dei contributi riscossi dai lavoratori e dai datori di lavoro. I fondi necessari a finanziare la 13esima AVS “vanno raccolti risparmiando sull’asilo, sulle prestazioni sociali agli stranieri, sugli aiuti all’estero, sui contributi all’UE e all’Ucraina”.

Soddisfazione anche per l’altro tema

La Lega dei Ticinesi prende pure atto con soddisfazione della bocciatura dell’iniziativa popolare PLR che chiedeva l’aumento dell’età pensionabile in una prima fase a 66 anni per tutti, con successivi adeguamenti automatici in base alla crescita della speranza di vita: un modello “che avrebbe sottratto in futuro il tema dell’età della pensione dal dibattito politico, legandolo tramite Costituzione ad un solo fattore e misconoscendo tutti gli altri, a partire dalla situazione socioeconomica e del mercato del lavoro”.

“Iniziativa improponibile”

L’iniziativa in questione “era particolarmente improponibile in Ticino, vista la situazione sul mercato del lavoro del nostro cantone, imputabile alla libera circolazione delle persone voluta dalla partitocrazia, a seguito della quale chi perde l’impiego a 55 anni (o anche prima) ha scarsissime possibilità di trovarne un altro”.