
Quattro anni di carcere e un’espulsione dalla Svizzera per 5 anni. È la pena emessa dal presidente della Corte delle Assise criminali di Riviera Mauro Ermani nei confronti di un settantenne italiano residente nel Sopraceneri che per anni ha posizionato delle telecamere in bagno per poter osservare una delle figlie, ma riprendendo anche altri componenti della sua famiglia nei loro momenti più intimi e riservati.
La vicenda
Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino, l’uomo durante la notte entrava nelle camere delle figlie più giovani, riprendendole e toccandole mentre erano addormentate. A ciò si sommano anche gli atti sessuali compiuti con una nipote mentre questa gli era stata affidata dalla mamma.
Le parole del presidente della Corte
“Non ci sono aggettivi sufficientemente qualificativi per descrivere ciò che ha fatto”, ha detto Ermani all’imputato. “Se l’è presa con i propri figli e nipotini proprio dove avrebbero dovuto sentirsi più protetti”.

