
Sono stati condannati tutti e 5, gli imputati comparsi da ieri alla sbarra per rispondere del tentativo di estorsione ai danni del cliente di un postribolo, filmato durante il rapporto sessuale con la prostituta. A ideare il ricatto, secondo quanto ricostruito, era stato il padre, che aveva poi coinvolto i suoi due figli, un amico di famiglia e una prostituta rumena di 29 anni. All'uomo filmato a sua insaputa erano stati chiesti 50'000 franchi per impedire che il video finisse in mano a sua moglie. Ma lui si rifiutò di pagare e denunciò il tutto alla Polizia.
Il giudice Marco Villa ha condannato oggi il padre, un 49enne di origine kosovara, a 2 anni e 3 mesi di carcere, mentre nei confronti di tutti gli altri sono state emesse pene sospese con la condizionale. Il padre, per il quale l'accusa aveva chiesto 3 anni di detenzione, è quindi l'unica persona che resterà in carcere.
In aula Marco Villa è stato molto serio sulla questione dei costi relativi a questo processo, che ha visto coinvolte tutte persone già ree confesse. Il giudice ha parlato di costi "molto alti". Per saperne di più, e per conoscere tutti i dettagli del processo, guarda il servizio di TeleTicino, questa sera al TG delle 18.45.
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