
Non si sono fatte attendere le reazioni ticinesi all'intervista rilasciata dall'ex consigliere federale Joseph Deiss (PPD) ai giornali del gruppo CH Media. Il già ministro, ricordiamo, aveva affermato che "con l'adesione all'UE la Svizzera guadagnerebbe in sovranità"
"Non ho nessuna comprensione per l'odierna intervista di Joseph Deiss che parla di adesione all'UE" - ha replicato via Facebook il consigliere agli Stati Filippo Lombardi -. "Non è all'ordine del giorno e non raccoglierebbe nemmeno 20% dei voti". Per il 'senatore' popolare-democratico quella di Deiss è "la stessa supponenza del CF che nel '92 depose la domanda di adesione sei mesi prima del voto sullo SEE. La Svizzera ha trovato la sua strada e non ha nessuna ragione di cambiarla!".
"Pensavo che non esistessero più dei sostenitori all'adesione... Ma le cattive idee sono dure a morire", è stato invece il laconico commento del consigliere nazionale UDC Marco Chiesa.
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