
«Nell’interesse delle istituzioni e della fiducia che i cittadini ripongono in esse, le chiediamo di assumere personalmente e il prima possibile un’iniziativa responsabile, affinché lei chiarisca pubblicamente questa situazione». È la richiesta contenuta in una missiva scritta dai presidenti di PLR e Centro, Alessandro Speziali e Fiorenzo Dadò, e dal co-presidente del PS Fabrizio Sirica, e indirizzata al consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. La vicenda, di cui riferisce oggi il Corriere del Ticino, concerne una pagina social, «sa (… omissis) 1978», sulla quale sono stati pubblicati due parti di audio in cui si sentono parlare due persone.
Il contenuto
In un frangente di questi vocali, uno dei due interlocutori, un uomo, incita l’altra persona, una donna, a considerare azioni che violano la legge. La donna, dal canto suo, si rivolge a lui più volte esclamando «tu Claudio», o anche «Claudio Zali». Non vi è naturalmente certezza sulla veridicità dell’audio, né sull’identità dei due protagonisti. La pubblicazione di questo materiale, però, «sta generando numerosi interrogativi e segnalazioni da parte della cittadinanza, che mettono in discussione la credibilità delle nostre istituzioni», si legge nella lettera sopracitata. Da qui l’invito rivolto a Zali di fare «piena luce» sulla vicenda.

