
Si è tenuta questa mattina davanti all'Ospedale Civico di Lugano una manifestazione di sostegno alla mamma 30enne cui due giorni prima di Natale è stato portato via il figlio nato lo scorso 16 dicembre.
Una separazione che, come ricorderete, è stata pure oggetto di un'interrogazione parlamentare redatta dal medico e deputato PPD Paolo Peduzzi (vedi articolo suggerito).
Peduzzi che oggi al Civico era in prima linea per esprimere il proprio sostegno alla madre e per opporsi alla decisione delle autorità di protezione, definita "inopportuna e non giustificata".
Insieme al deputato, si sono visti oggi a Lugano anche lo psichiatra Christian Fäh, il direttore del Von Mentlen Carlo Bizzozero, l'avvocato Stefano Zanetti, nonché numerosi altri simpatizzanti della causa.
I manifestanti hanno distribuito una lettera nella quale viene riepilogata la delicata vicenda e, soprattutto, viene chiesto un dietrofront alle autorité di protezione.
Ebbene, il dietrofront per ora non c'è stato, ma una prima buona notizia per la madre e per il suo neonato è emersa già stamattina.
Come spiegatoci dal dottor Peduzzi, le autorità hanno deciso ieri sera che a partire dal 4 gennaio la madre e il suo bambino potranno vivere insieme, presso una famiglia affidataria del Sopraceneri.
Inoltre l'anno prossimo il padre del bambino, di nazionalità portoghese, potrà finalmente tornare in Svizzera per ricongiungersi con la famiglia, avendo scontato il periodo di espulsione. Si può quindi sperare che la famiglia, che conta pure altre due bambine, possa tornare a vivere insieme e ripartire verso lidi più tranquilli.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel TG di TeleTicino.
Guarda le foto nella gallery
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

