
"Ci avevano promesso 25'000 visitatori, invece ne sono arrivati un migliaio" questa in estrema sintesi l'accusa che un gruppo di artigiani veneziani ha rivolto alla Promax Eventi SA di Ponte Tresa. Per saperne di più clicca qui.I visitatori sarebbero dovuti arrivare alla fiera "Magia Artigiana" che si è tenuta in questi giorni a Lugano. Secondo gli artigiani le promesse non sono state mantenute. Ecco quindi che la Promax Eventi SA, tramite una nota stampa, prende posizione e si difende dalle accuse degli artigiani."Promax Eventi SA, società organizzatrice dell’evento Magia Artigiana, prende atto con rammarico delle recenti perplessità sollevate da diversi espositori presenti in fiera ed espresse tramite nota stampa ad alcune testate giornalistiche ticinesi" si legge. E ancora: "Dispiace particolarmente constatare come tali perplessità siano emerse a manifestazione ancora in corso, senza aspettare di valutare l’affluenza complessiva all’evento che, in particolare nella giornata di domenica 25 Novembre, è risultata apprezzabile tanto per numero quanto per qualità. Esprimere malcontento nei confronti di una situazione di per sé non garantita (l’affluenza di pubblico ad una fiera) senza essersi soffermati a valutare attentamente la propria posizione ed il rapporto che regola la partecipazione ad un evento aperto al pubblico è, purtroppo, sintomo di una situazione legata al particolare periodo economico che noi tutti stiamo attraversando e che, in Italia in particolare, si mostra in tutta la propria difficile realtà in misura sempre più pressante". "Promax Eventi ritiene che lamentare mancanze in corso d’opera sia un atteggiamento che denota grande impazienza ed - irrequietezza - continua la nota - atteggiamento che ha come sola conseguenza la diffusione di un’informazione fuorviante ed incompleta"."Protestare a metà manifestazione per una ridotta affluenza di pubblico ha infatti lo stesso peso di commissionare ad un artigiano un lavoro da svolgere in quattro giorni e, al termine del secondo, accusarlo di non essere riuscito a completarlo. Allo stesso modo - a nostro parere - non accettare il rischio implicito esistente in un patto chiaro come quello tra espositore ed organizzatore di una fiera ha lo stesso valore di acquistare titoli a rendimento non garantito presso uno sportello bancario e lamentare in seguito il mancato raggiungimento della percentuale di guadagno prevista" Si legge ancora: "In quanto organizzatori non possiamo fare altro che ricordare che l’azienda non ha mai garantito ad alcun espositore una presenza di pubblico ben distribuita ed organizzata sulle quattro giornate di apertura (Promax Eventi non è infatti certamente nelle condizioni di potere obbligare i visitatori a venire in fiera e, tantomeno, a venirci in maniera organizzata e costante) e che ogni espositore, nel momento stesso in cui aderisce ad un evento, accetta implicitamente l’eventualità di una affluenza disomogenea".La societa conclude con: "In questo senso, scopo dell’organizzatore è fare tutto quanto in suo potere per garantire la massima visibilità dell’evento stesso, e Promax si è - da questo punto di vista - significativamente spesa nel promuovere la manifestazione attraverso incontri con la stampa, comunicati alle redazioni delle principali testate giornalistiche del Cantone, un ricco programma di corsi e seminari ed una copertura pubblicitaria completa di cui peraltro l’azienda si è sempre detta pienamente disposta a fornire dettaglio a tutti gli espositori che ne avessero fatto richiesta (circostanza ad oggi mai verificatasi a riprova dello spirito poco costruttivo dell’iniziativa intrapresa dagli espositori in questione)".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

