
La notte peggiore è stata quella di ieri. Con gli elicotteri e i Canadair a terra, le fiamme che dal 3 gennaio stanno flagellando i boschi della Valganna sono arrivate fino alla strada statale."Si dorme poco. Purtroppo non si può fare molto, ma si guarda sempre la montagna. Non si dorme tranquillamente, questo è sicuro - ha ammesso il sindaco Valganna Bruna Jardini a TeleTicino - "Ha ripreso a bruciare tutta la montagna fino alla strada statale che oggi abbiamo chiuso."
La chiusura di una arteria sensibile per il traffico transfrontaliero si è protratta fino a poco dopo mezzogiorno. Quanto basta per permettere ai volontari ed ai velivoli di contenere le fiamme. "Contiamo più di 200 ettari, faremo una stima precisa al termine della giornata. Nell'intervento sono stati impiegati circa 100 volontari dell'antincendio boschivo che fanno due turni, 3 Canadair, 1 Erickson e 2 elicotteri regionali", ha spiegato all'emittente di Melide il responsabile AIB Comunità montana Valli del Verbano Fabio Bardelli.
Sebbene la foschia non permetta di vedere il fumo che si alza dalla montagna, l’odore di legna bruciata si avverte a chilometri di distanza. I volontari che tornano al campo base allestito nel centro della pro loco portano i segni della lotta contro le fiamme. "Siamo impegnati in una attività di bonifica, quindi stiamo cercando di impedire che il fuoco possa propagarsi. In altre giornate le fiamme erano alte e per i volontari non è una situazione facile. Immagino che anche la terra fumi. La terra fuma, continua a farlo perché non è facile spegnerla", sono state le parole del volontario Ivan De Sensi.
Il vento complice della propagazione delle fiamme di questa notte inizierà a calare rendendo più gestibile un incendio mai visto prima nella regione. "Sono qui da 53 anni e non ho mai visto una cosa simile", ha commentato un residente.
Malgrado l’eccezionalità dell’evento la situazione non ha ancora raggiunto una criticità tale da spingere le autorità italiane a rivolgersi a Berna, come invece ero successo nell’ottobre 2017, quando tre superpuma dell’esercito svizzero parteciparono alle operazioni di spegnimento dei vasti roghi che flagellarono Piemonte e Lombardia, compresa la zona del Campo dei Fiori, anch’esso nella provincia di Varese. "Speriamo di non dover chiedere anche questa risorsa perché vorrebbe dire che purtroppo la situazione è molto grave", ha concluso Bardelli.
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

