
Dopo le prese di posizione del sindacato SEV, anche il Partito Socialista ha detto la sua sui tagli annunciati oggi dalle FFS.
"Proprio in un momento in cui tutti ribadiscono l’importanza dei trasporti pubblici - scrive il partito in un comunicato stampa - l'ex regia federale agisce in direzione opposta e contraria. Da rabbrividire per la mancanza di lungimiranza. Sorge il sospetto che anche quest’operazione si inscriva nello stesso piano, non esplicito ma reale, che in Ticino vede il nuovo tentativo di smantellamento delle Officine di Bellinzona."
Il Partito Socialista promette quindi di intraprendere azioni politiche "per mettere le Ferrovie di fronte alle loro responsabilità sociale". Verranno chieste "garanzie sul futuro delle Officine e dei posti di lavoro nell’indotto. Per farlo, il PS si rivolgerà sia al Governo cantonale sia alla delegazione ticinese alle Camere federali affinché premano sulle FFS per un ripensamento."
Per i socialisti, "le FFS sono proprietà dello Stato, perciò devono rispettare le esigenze della collettività, nell’interesse del Paese, garantendo un servizio pubblico di qualità. Alla vigilia dell’apertura di AlpTransit, con il traffico ferroviario in crescita, la cosa più stupida da fare è proprio tagliare i posti di lavoro."
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