
La stazione di Bellinzona prossimamente vedrà comparire delle nuove figure destinate a garantire la sicurezza e l'assistenza ai passeggeri. Le FFS infatti stanno cercando "padrini " e "madrine" in grado di aiutare chi si dovesse trovare in difficoltà. Questi volontari saranno muniti di cellulare, gilet, berretto, tessera, biglietti da visita e faranno parte del progetto "Rail Fair" promosso dalle ferrovie e dalla Città di Bellinzona.Nel comunicato stampa delle FFS si legge che "le persone interessate a questa attività di volontariato presso la stazione FFS di Bellinzona ricevono una formazione pratica e teorica di tre giorni da parte delle FFS e dalla Croce Rossa Svizzera. Durante il periodo di formazione i volontari apprendono nozioni ferroviarie e imparano a riconoscere e ad affrontare possibili situazioni di tensione".Per capire meglio il ruolo di questi volontari abbiamo sentito Vincenzo Crocetti, responsabile del progetto per le FFS.Quali compiti avranno nello specifico queste nuove figure?"Se ci sono delle situazioni particolari devono avvisare chi di dovere, ovvero la polizia o la polizia ferroviaria. Loro personalmente non intervengono. Non li prepariamo per i casi di violenza".Si, ma se c’è una rissa, non possono intervenire per sedarla? "Volendo potrebbero intervenire, ma in ogni caso devono avvisare la polizia. Ripeto, non sono preparati per gestire questi casi. Queste persone sono già attive a Lugano e non ci sono mai stati problemi del genere”.Insisto, a volte alcune situazioni necessitano un intervento immediato…"Fuori dalla stazione di Bellinzona c’è un posto di polizia. Ci vuole un minuto per avvertirli".Per la loro sicurezza, se qualcuno dovesse avere atteggiamenti aggressivi nei loro confronti, come sono tutelati? "Sono dei pubblici ufficiali. C’è una legge che protegge il funzionario. Essendo un programma di prevenzione delle FFS sono parificati ai funzionari delle ferrovie. Abbiamo già una certa esperienza nel settore. Come detto a Lugano ci sono già queste figure e la cosa funziona bene".Il pensiero corre subito ai City Angels attivi per esempio a Milano. Sono paragonabili?"No, ci tengo a sottolineare che i nostri funzionari avranno anche il compito di aiutare chiunque abbia bisogno di informazioni anche fuori dal contesto ferroviario, come ad esempio indicazioni stradali o come accedere a determinati luoghi. Abbiamo molte richieste. Si tratta di pensionati, ma anche di ragazzi giovani desiderosi di fare un'esperienza".[email protected]
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