
Volete acquistare un biglietto FFS per un viaggio all'interno della Svizzera? Andate a prenderlo all'estero.
È quanto si evince da uno studio pubblicato oggi dal Blick, che analizza le differenze di prezzo dei biglietti ferroviari a seguito dell'abbandono della soglia minima di cambio tra franco e euro.
Un biglietto Lugano-Basilea in prima classe, ad esempio, è venduto in Svizzera al prezzo di 306 franchi. Ma se lo si acquista all'estero, costa 265 franchi, ossia il 13,4% in meno.
Un altro esempio: per viaggiare tra Ginevra e San Gallo, andata e ritorno in seconda classe, si spendono 212 franchi. Ma lo stesso biglietto è in vendita all'estero per 189 franchi, ovvero l'11% in meno.
Il Blick ha confrontato i prezzi svizzeri con quelli di Germania e Francia. Il quotidiano spiega che le regie tedesche e francesi applicano un tasso di 1,07 franchi per euro, contro il quale i treni svizzeri non possono rivaleggiare. "Ma chi compra i biglietti all'estero non penalizza solo le FFS, bensì anche la Confederazione, che così non incassa l'IVA" ha puntualizzato la portavoce delle FFS.
Per noi ticinesi il discorso è comunque leggermente diverso. La portavoce FFS della Svizzera italiana dice di non essere al corrente di differenze di prezzo con l'Italia e ci ha rimandati a Trenitalia per maggiori informazioni. Ma in Italia ottenere informazioni è piuttosto arduo, noi non ci siamo riusciti. Figuriamoci acquistare un biglietto...
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

