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Ticino
FFS Cargo: la lotta continua a Friburgo
Redazione
18 anni fa
A Friburgo il segretario generale del SEV Eric Levrat si è detto amareggiato della politica "dei due pesi e due misure" applicata dalle FFS

A Bellinzona l'assemblea del personale delle Officine FFS ha votato stamane all'unanimità la fine dello sciopero in corso da un mese, dopo l'accordo di sabato a Berna per una tavola rotonda e il ritiro del piano di ristrutturazione. La lotta continua invece a Friburgo: i dipendenti del locale call center di FFS Cargo sono infatti "più che delusi" dalle Ferrovie federali, accusate di "slealtà". Da Parigi si apprende intanto che la compagnia francese SNCF vuole investire miliardi di euro per recuperare nel campo del trasporto di merci. La società ha offerto a FFS Cargo una maggiore cooperazione.A Friburgo il segretario generale del Sindacato del personale dei trasporti (SEV) Eric Levrat si è detto amareggiato della politica "dei due pesi e due misure" applicata dalle FFS nei riguardi dei loro dipendenti. I consiglieri di Stato Beat Vonlanthen e Pascal Corminboeuf avevano ricordato venerdì scorso davanti al Gran consiglio che in gennaio FFS Cargo non prevedeva la chiusura del centro di servizio alla clientela; al contrario, l'effettivo del call center avrebbe dovuto salire da 165 a 237 persone.I dipendenti mantengono tuttavia invariata la strategia osservata finora: rivendicano il mantenimento del centro e l'avvio di discussioni con le FFS. Nessuno sciopero però nell'immediato. Soltanto una grande manifestazione giovedì prossimo.Levrat si mostra prudente: "Faremo il punto sulla situazione dopo la dimostrazione di giovedì e l'incontro fra le FFS e il Consiglio di Stato di lunedì prossimo". Nel corso di tale riunione, le Ferrovie federali dovrebbero fornire cifre più precise riguardo alla supposta necessità di chiudere il call center di Friburgo, di sopprimere 50 posti di lavoro e di trasferirne 115 a Basilea.Le esigenze dei friburghesi rimangono identiche a quelle dei colleghi di Bellinzona: abbandono del piano di ristrutturazione e svolgimento di ampie trattative. Deve trattarsi di "una vera tavola rotonda in cui venga analizzata l'intera situazione e non di un'occasione per le FFS di spiegare decisioni già prese", sostiene Levrat.Anche il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) esige un ritiro puro e semplice del piano di ristrutturazione: non soltanto a Bellinzona, ma anche a Friburgo, Bienne e Basilea. Il sindacato è soddisfatto dell'accordo raggiunto sabato a Berna nell'incontro presieduto dal consigliere federale Moritz Leuenberger con i ferrovieri di Bellinzona. L'intesa offre l'"occasione di una nuova partenza". Si prospetta tuttavia "un secondo tempo difficile" nella partita con la direzione FFS, e se questa vuole evitare conflitti sociali gravi, deve "riapprendere a discutere con i sindacati e dar prova di maggiore fair play".Una notizia di segno forse positivo giunge intanto dalla Francia: l'offerta di una maggiore cooperazione a FFS Cargo da parte della compagnia ferroviaria pubblica SNCF. Vi accenna il presidente della direzione Guillaume Pepy in una intervista al quotidiano "Le Figaro" in edicola oggi. Pepy non fornisce però indicazioni più precise al riguardo.ATS

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