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Ticino
FFS Cargo, il governo vuole incontrare l'ex regia federale. Pronzini: «Bisogna farlo il prima possibile»
©Chiara Zocchetti
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Redazione
2 ore fa
Oggi a Bellinzona ha avuto luogo un incontro tra il Consiglio di Stato e il Comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo» – Nel prossimo incontro con i vertici FFS si discuteranno anche le prospettive a medio termine delle FFS in Ticino

Il Governo ticinese chiederà un incontro con i vertici delle FFS per quanto riguarda la riorganizzazione di FFS Cargo. È quanto emerso dall'incontro odierno tra Consiglio di Stato e il Comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo», avvenuto a Bellinzona. Sul tavolo la riorganizzazione del trasporto merci dell'ex regia federale, che ha comportato la chiusura di otto terminal in Svizzera, tra cui quelli di Cadenazzo e Lugano, con la conseguente perdita di una quarantina di posti di lavoro a tempo pieno in Ticino. «Abbiamo informato l'esecutivo su come le FFS hanno proceduto a questa riorganizzazione», spiega a Ticinonews Matteo Pronzini, membro del Comitato. «Ferrovie che hanno proceduto nel modo più brutale possibile, imponendo delle soluzioni o delle condizioni estremamente difficili da accettare come riduzioni salariali o trasferimenti oltre Gottardo». Aspetti che «non vanno bene e minano la possibilità che FFS Cargo continui ad avere anche in futuro una presenza in Ticino».

Durante l'incontro «abbiamo anche spiegato al Consiglio di Stato che nei prossimi cinque anni vi saranno, nella divisione per i passeggeri o FFS Cargo International, oltre trenta pensionamenti di macchinisti. Di conseguenza - continua Pronzini - si sarebbero potute trovare delle soluzioni che permettessero a poco a poco di far defluire o trasferire questi macchinisti. Questo non è stato fatto. Il Governo ha ascoltato le nostre osservazioni e alla fine ha detto che chiederà un incontro con le FFS, a cui saremo presenti, per discutere questi aspetti e le prospettive a medio termine delle FFS in Ticino». Il Consiglio di Stato, in una nota firmata dalla presidente Marina Carobbio Guscetti, si dice «preoccupato per le prospettive occupazionali dei dipendenti di FFS Cargo e chiede che le prospettate riorganizzazioni nel nostro cantone non vadano a discapito dell'occupazione e del mantenimento di posti di lavoro qualificati nel nostro territorio». Da qui la richiesta di un incontro con i vertici dell'ex regia federale.

«Bisogna incontrarsi il prima possibile»

L'incontro «bisogna farlo il prima possibile, perché bisogna anche dare una risposta ai macchinisti che si trovano in una situazione di grave incertezza, così come a quelli che hanno già accettato le soluzioni proposte dalle FFS. Pensiamo che si debba riaprire la discussione e trovare delle soluzioni nell'interesse dell'occupazione in Ticino e anche del traffico su rotaia. Sinceramente abbiamo dei dubbi sul fatto che l'ex regia federale stia veramente cercando di sviluppare una strategia per incentivare il traffico su rotaia».