
L’Associazione traffico e ambiente (ATA) traccia un bilancio intermedio della petizione lanciata contro il peggioramento del servizio nella vendita di biglietti da parte delle FFS. Finora sono state raccolte 22'000 sottoscrizioni in tutta la Svizzera, 7'500 delle quali in Ticino, dove lo smantellamento dei punti vendita gestiti da terzi interesserebbe Airolo e lo sportello FTIA di Giubiasco.
La protesta contro la decisione di interrompere la vendita di biglietti da parte di terzi è sostenuta da sempre più organizzazioni e persone, sottolinea ATA nella nota. Insieme alle sue Sezioni cantonali, l’aiuto di diversi Comuni, dei punti di vendita colpiti dalla misura, nonché grazie all'aiuto di partiti politici locali, persone singole e organizzazioni, l’ATA sta raccogliendo firme da circa due mesi.
Firme che sono state depositate stamane presso la sede principale delle FFS. "Siamo per un servizio pubblico forte" ha dichiarato la presidente di ATA Evi Allemann in occasione della consegna. "Perciò vogliamo che le FFS vengano incontro alla clientela». Con la chiusura di 52 sportelli gestiti da terzi le FFS si allontanerebbero invece dagli utenti, in particolare dalle persone anziane o portatrici d’andicap, nonché da tutti coloro che apprezzano una consulenza personale nell’acquisto dei biglietti. È vero che i canali digitali - in particolare la nuova «App» - si sviluppano nella giusta direzione e sono di facile uso. Ma finché non tutti i biglietti, specialmente quelli per il traffico internazionale, possono essere altrettanto facilmente acquistati senza complicazioni e rapidamente sul telefonino mobile, la consulenza personale resta necessaria".
L'ATA chiede quindi alle FFS di mantenere la sperimentata collaborazione con terzi per la vendita dei biglietti in 52 diverse postazioni oppure di trovare soluzioni con i Cantoni e i Comuni. La raccolta firme continuerà fino alla fine di febbraio 2017. ATA provvederà a consegnarle ancora alle FFS a metà marzo.
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