
La più grande commessa della storia delle Ferrovie federali: 2,1 miliardi di franchi per 59 convogli a due piani a lunga percorrenza, InterCity e InterRegio. Proprio oggi è stato lanciato il bando di concorso, con la pubblicazione sul Foglio ufficiale svizzero di commercio. Entro il 2030, le FFS investiranno circa 20 miliardi in nuovi treni e nell'ammodernamento della flotta esistente.Le FFS "onorano la loro promessa e investono nuovamente a favore della clientela", si afferma in un comunicato. Considerato il costante sviluppo della domanda, la spesa per i nuovi convogli a due piani "è assolutamente necessaria". Essi serviranno, dal 2013, a sostituire il materiale rotabile vecchio e a potenziare l'attuale offerta.Nel bando di concorso le Ferrovie insistono su determinate esigenze: i nuovi treni dovranno poter circolare a 200 km/h e disporre di una grande capacità sia di accelerazione che di frenata. Grande attenzione sarà inoltre data alle porte di accesso e agli scalini, in modo da garantire la maggiore fluidità possibile per i passeggeri.L'industria elvetica ha tutte le carte in regola per trarre beneficio dall'appalto: gli imprenditori interessati dovranno presentarsi entro il 15 settembre. Tra di essi si fa il nome in particolare del gruppo Stadler Rail del consigliere nazionale Peter Spuhler (UDC/TG), ma la partita è quanto mai aperta.Non è da escludere che l'appalto possa venir attribuito a un consorzio estero, composto ad esempio del canadese Bombardier, del francese Alstom o del tedesco Siemens, fa notare Frédéric Revaz, portavoce delle FFS.Treni climatizzati sull'asse del GottardoSulla tratta del San Gottardo già circolano convogli con vetture dotate di climatizzazione, ma i treni a due piani, ha ricordato un altro portavoce delle FFS, non possono e non potranno venir utilizzati né su questa linea né su quella del Sempione. Ma ci sarà comunque un vantaggio: "i treni moderni a un piano, climatizzati, potranno venir fatti circolare proprio su questi due assi di transito".Dall'entrata in vigore dell'orario di Ferrovia 2000, nel dicembre 2004, il numero dei viaggiatori è cresciuto del 30%, l'offerta di treni del 26%, rilevano ancora le FFS. Le previsioni indicano un nuovo incremento del 50% entro il 2030, e di oltre il 100% nel grande agglomerato urbano di Zurigo e lungo il lago Lemano.Secondo le Ferrovie, non basta investire unicamente nell'infrastruttura, sono indispensabili pure nuovi treni. Negli ultimi due anni sono stati ordinati convogli per per 2,5 miliardi di franchi: 1,5 miliardi per l'acquisto di 50 nuovi elettrotreni e 121 carrozze a due piani a pianale ribassato, 523 milioni per l'ammodernamento dei treni regionali e 419 milioni per l'acquisto di 32 treni del tipo FLIRT. Tutta questa spesa è volta a "migliorare la qualità e potenziare le capacità di trasporto per la clientela".Grazie agli investimenti in materiale rotabile, le FFS contano di innalzare il numero di posti a sedere entro il 2030 di un buon 40%. Nel traffico a lunga percorrenza saranno impiegati quasi esclusivamente treni a due piani, che offrono più posti. Nel traffico regionale circoleranno esclusivamente treni climatizzati. Tutti questi investimenti dovranno essere finanziati dalle FFS con mezzi propri.Foto CdT Maffi
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