
Atmosfera distesa. Ambiente suggestivo. Poche severe cravatte. Via libera agli abiti freschi dell’estate. Come quelli dei deputati in Gran Consiglio ricevuti mercoledì sera dalla sindaco Carla Speziali e dal presidente del Festival Marco Solari nel Castello Visconteo. Prima di concedersi il rinfresco e il film in Piazza Grande, spazio ai discorsi che hanno sottolineato l’importante contributo del Cantone al Festival, una manifestazione che garantisce un ritorno economico e rilancia l’immagine di Locarno e il Ticino nel mondo. Sbrigate le formalità la serata è proseguita tra cin-cin e conversazioni informali. C’era chi si sentiva a proprio agio e chi si è sentito ideologicamente distante come Matteo Pronzini, deputato per il Movimento per il socialismo, che ha definito quello di ieri sera un ambiente di “padroni e borghesi”. Diametralmente opposta la visione socialdemocratica della serata. Per la capogruppo socialista Pelin Kandemir Bordoli “il ricevimento è stata un’ottima occasione d’incontro tra chi deve decidere importanti crediti al Festival e gli organizzatori”. Al Castello Visconteo tutti i partiti erano rappresentati. Compresa la Lega dei Ticinesi da sempre corrosiva, attraverso gli articoli sul Mattino, nei confronti del pardo. Ma i deputati presenti a Locarno si sono smarcati dal giornale di via Monte Boglia. “Il Festival è un appuntamento importante per il Ticino e io lo difendo” ci ha detto la leghista Amanda Rückert, festivaliera convinta e sempre presente, come altri poltici, nelle serate della movida locarnese. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

