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Ticino
Festival, politica e bollicine
Redazione
15 anni fa
I deputati in Gran Consiglio sono stati ricevuti da Carla Speziali e Marco Solari nel Castello Visconteo

Atmosfera distesa. Ambiente suggestivo. Poche severe cravatte. Via libera agli abiti freschi dell’estate. Come quelli dei deputati in Gran Consiglio ricevuti mercoledì sera dalla sindaco Carla Speziali e dal presidente del Festival Marco Solari nel Castello Visconteo. Prima di concedersi il rinfresco e il film in Piazza Grande, spazio ai discorsi che hanno sottolineato l’importante contributo del Cantone al Festival, una manifestazione che garantisce un ritorno economico e rilancia l’immagine di Locarno e il Ticino nel mondo. Sbrigate le formalità la serata è proseguita tra cin-cin e conversazioni informali. C’era chi si sentiva a proprio agio e chi si è sentito ideologicamente distante come Matteo Pronzini, deputato per il Movimento per il socialismo, che ha definito quello di ieri sera un ambiente di “padroni e borghesi”. Diametralmente opposta la visione socialdemocratica della serata. Per la capogruppo socialista Pelin Kandemir Bordoli “il ricevimento è stata un’ottima occasione d’incontro tra chi deve decidere importanti crediti al Festival e gli organizzatori”. Al Castello Visconteo tutti i partiti erano rappresentati. Compresa la Lega dei Ticinesi da sempre corrosiva, attraverso gli articoli sul Mattino, nei confronti del pardo. Ma i deputati presenti a Locarno si sono smarcati dal giornale di via Monte Boglia. “Il Festival è un appuntamento importante per il Ticino e io lo difendo” ci ha detto la leghista Amanda Rückert, festivaliera convinta e sempre presente, come altri poltici, nelle serate della movida locarnese. [email protected]

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