
16 mesi sospesi e un trattamento ambulatoriale obbligatorio di due anni. Questa la condanna nei confronti di un 50enne mesolcinese che, tra il 2012 e il 2013, coinvolse dei minorenni in festini a luci rosse, condiditi da droga e alcool. Festini che l'uomo non ha mai negato di avere organizzato a casa sua, così come non ha negato di aver coinvolto tre ragazzini in quelli che lui ha definito "giochi", che altro non erano che degli atti sessuali.
L'imputato, riferiscono i quotidiani ticinesi, è stato ritenuto colpevole di atti sessuali con fanciulli, pornografia e somministrazione di sostanze pericolose per la salute dal giudice del Tribunale regionale Moesa Mirco Rosa. L'uomo è stato invece prosciolto da reato più pesante di violenza carnale e atti sessuali nei confronti di una giovane.
"Non voglio più vederla qui per reati di questa gravità" ha tuonato il giudice Mirco Rosa.
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