
"Le intenzioni degli organizzatori erano buone, ma è probabile che la cosa, soprattutto a livello di afflussi, gli sia sfuggita un po' di mano."
Così il capodicastero Alfonso Wallimann commenta quanto accaduto sabato nell'ala materna delle scuole comunali di Rovio, dove si è tenuta la terza edizione di Jamara, una festa di musica hip hop e reggae che ha attirato centinaia di giovani da tutto il Ticino e oltre.
Durante la festa, come riferisce oggi il Corriere del Ticino, non tutto è andato come doveva andare. "Troppa gente, musica a volume eccessivo fino alle 2 di mattina, rifiuti ovunque e ripetuta violazione della proprietà privata" scrive il quotidiano, riportando le proteste di numerosi cittadini di Rovio, che accusano il Municipio di aver rilasciato l'autorizzazione alla festa senza verificare se fosse stato predisposto un servizio di sicurezza ad hoc.
"C'erano ubriachi, gente che entrava nei giardini privati per orinare o semplicemente per bivaccare e farsi uno spinello" racconta un'abitante di Rovio. "E non voglio raccontare quello che abbiamo trovato nei vicoli secondari del paese. Posso solo dire che a un certo momento la gerente del ristorante in centro ha deciso di chiudere il locale e di ritirare tutte le sedie e i tavolini che normalmente vengono lasciati all'esterno."
Come detto, le dita accusatorie sono puntate contro il Municipio. Il quale promette di voler indagare sull'accaduto. "In particolare verificheremo se da parte dei promotori della manifestazione sono stati rispettati gli accordi presi precedentemente con l'autorità" dichiara ancora il capodicastero Willimann. "Posso però già dire che una manifestazione del genere difficilmente verrà riproposta in un prossimo futuro a Rovio."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

