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Confine
Festa Italo-Svizzera, quattro giorni per unire le due sponde
Redazione
4 ore fa
Dal 9 al 12 luglio torna la manifestazione tra Tresa e Lavena Ponte Tresa. Sullo sfondo resta il tema dei ristorni, ma il messaggio degli organizzatori è chiaro: «Collaborazione e dialogo oltre il confine».

Dal 9 al 12 luglio torna l’appuntamento tra Tresa e Lavena Ponte Tresa. Sullo sfondo il tema dei ristorni, ma per gli organizzatori il messaggio resta quello della collaborazione tra le due sponde del confine. Musica, gastronomia, intrattenimento e tre giorni di appuntamenti per celebrare un legame che dura da oltre trent’anni. È stata presentata ieri la 33esima edizione della festa Italo-Svizzera, in programma da oggi a domenica tra Tresa e Lavena Ponte Tresa.

Marchesi: «Una festa al di là dei temi politici»

«La festa Italo-Svizzera va al di là dei temi politici». Con queste parole il sindaco di Tresa Piero Marchesi sottolinea come la manifestazione rappresenti prima di tutto la «vicinanza tra le comunità svizzere e italiane», un legame che ogni anno si rinnova tra tutto il territorio del confine. E anche quest’anno il programma proporrà concerti, animazione, prodotti gastronomici e il tradizionale spettacolo pirotecnico sul lago, uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione. «Il lato italiano fa la parte del leone, con molti commercianti ingaggiati, mentre sul lato svizzero c'è la Pro Ponte Tresa, composta da un gruppo di giovani che propone musica e prodotti gastronomici».

Sullo sfondo il tema dei ristorni

La festa arriva, però, in un momento particolari tra i rapporti tra Ticino e Lombardia. Nelle ultime settimane il tema dei ristorni è infatti tornato al centro del dibattito politico, dopo la decisione del Consiglio di Stato di bloccare cautelativamente una parte di risposta alla cosiddetta tassa sulla salute annunciata dalla regione lombarda. «Il tema dei ristorni è sicuramente un tema», prosegue Marchesi, sottolineando però che «questa festa va al di là dei temi politici. Le persone si concentrano soprattutto sul piacere di stare assieme, di partecipare a una festa che si può vivere sul lato svizzero come su quello italiano. I temi politici istituzionali verranno risolti nelle sedi opportune».

Mastromarino: «Quando i problemi si affrontano dal basso si trovano soluzioni»

Per il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, proprio in questo contesto la festa italo-svizzera assume un significato ancora più importante. «Quando i problemi si affrontano partendo dal basso, si trovano le soluzioni. Quando, invece, li si lascia ad ambiti solo ordinati, la cosa diventa più difficile», ha affermato, sottolineando come la collaborazione tra Comuni rappresenti un esempio concreto di dialogo tra due sponde del confine. Nonostante le tensioni istituzionali i rapporti tra le amministrazioni locali, ha assicurato sempre Mastromarino, restano solidi. «Ci si chiama, ci si guarda negli occhi e si trova una soluzione», ha concluso, ribadendo la volontà comune di continuare a lavorare insieme per il bene delle rispettive comunità.