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Ticino
Ferrazzini spara sui difensori dei senzatetto
Ferrazzini spara sui difensori dei senzatetto
Ferrazzini spara sui difensori dei senzatetto
Redazione
10 anni fa
Il socialista ne ha per tutti: "Da decenni dormono in stazione, per scelta. Questa è politichetta autocelebrativa"

È (sorprendentemente) da sinistra che giunge una critica a quei politici chiassesi che negli scorsi giorni hanno sollevato il tema dei senzatetto che dormono in stazione.

Il consigliere comunale e già municipale socialista di Chiasso Marco Ferrazzini ritiene infatti che costoro abbiano esagerato.

In un'opinione pubblicata oggi sul Corriere del Ticino, Ferrazzini scrive che "rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose hanno fatto a gara ad amplificare, oltre ogni limite di oggettività e di buon senso, problemi tutt'altro che straordinari".

Il socialista cita "un consigliere comunale e deputato pipidino che, con tanto di chilometrica intervista televisiva, ha interpellato il Municipio parlando di consizioni drammatiche", "una sua collega verde che gli ha fatto eco", "il sindaco e un suo collega di Municipio che si recano a visitare due persone che dormono presso la stazione" e "l'arciprete che occupa la prima pagina di un quotidiano per aver aperto uno scantinato per un riparo ad eventuali senzatetto (ma non sarebbe questo un normale servizio cristiano?)".

"Sono interventi, questi, che premono sul tasto della retorica e dell'effetto pietistico, ma non rendono un buon servizio alla realtà delle cose e alle eventuali misure di intervento" scrive Ferrazzini. "Sicuramente servono da propaganda mediatica per chi li formula: il populismo non ha patrie partitiche."

Ferrazzini sottolinea poi che "chi vive a Chiasso e ne gratta la vita e il territorio sa che la realtà, anche se non felicissima, non presenta un quadro drammatico".

"Gente che dorme all'aperto, se dovesse capitare, rappresenterebbe una straordinarietà e nella sala d'attesa della stazione è da decenni che dormono, per propria scelta di vita, persone di varia provenienza ed esperienza" scrive ancora il socialista, invitando quindi tutti a "dare valore all'impegno civile, dentro e fuori le istituzioni, con rigore e sobrietà di intervento. Il resto è solo politichetta autocelebrativa."

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