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Ticino
Ferraioli, settore a rischio
Redazione
12 anni fa
Unia denuncia il caso di un'azienda di Mezzovico che licenzia i dipendenti per far capo a distaccati. "Così in pochi anni si ucciderà il settore"

"Le dinamiche che si stanno instaurando in pochi anni uccideranno l'intero settore della posa del ferro". È un grido d'allarme, quello che lancia oggi Unia parlando del continuo deterioramento delle condizioni lavorative dei ferraioli. Settore che in Ticino conta solo quattro aziende per un totale di circa 220 lavoratori.

Il caso che denuncia il sindacato riguarda un'azienda di Mezzovico, che peraltro fa capo al segretario dell'associazione di categoria, che per abbassare ulteriormente i costi avrebbe in sostanza licenziato i suoi dipendenti per poi far capo a lavoratori distaccati regolarmente provvisti di notifica, dunque da un profilo legale pienamente in regola.

I primi segnali di un malessere, i ferraioli li avevano manifestati nel luglio del 2012 quando scesero in piazza preoccupati dalla concorrenza delle ditte estere. Ditte estere che in realtà non hanno invaso il Cantone eppure il prezzo della posa del ferro in Ticino ha continuato a diminuire, dicono i sindacati. Negli ultimi otto mesi si è passati da un franco e 20 al chilo a 95 centesimi.

Dario Cadenazzi, di Unia, ha promesso ai microfoni di TeleTicino di voler incontrare le parti e di voler continuare a fare verifiche per approfondire quello che sta succedendo.

Guarda il servizio di TeleTicino.

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