
È stato un Ferragosto triste per Campione d’Italia, che deve rinunciare ad 86 dipendenti su 102. Ora è ufficiale: ieri pomeriggio il sindaco Roberto Salmoiraghi ha firmato la delibera che sancisce la drastica riduzione dell’organico del Comune, alla luce del dissesto dell’ente pubblico dichiarato ormai a giugno.
Il Comune ha ridotto tanti servizi ai minimi. Primo tra tutti, la scuola materna. A subire dei tagli è anche la polizia locale che, da 22 vigili urbani (compresi gli ufficiali), si ritrova ad essere composta da due agenti semplici agli ordini del sindaco. A seguito della chiusura del Casinò, il 27 luglio, è stato soppresso anche il Servizio speciale dedito al controllo alla casa da gioco, allora gestito dal Comune, con 31 dipendenti. Ridimensionati anche gli addetti alle poste: su 10 ne restano 2 ad orario ridotto. Soppressi anche tutti i posti ricoperti da dirigenti.
La giunta aveva chiesto al Ministero dell’Interno una deroga al disegno di legge che avrebbe permesso, al Comune in dissesto, di poter contare su almeno 55 lavoratori, in virtù della fama dell’enclave italiana in terra svizzera. “Il sindaco dimostra una miopia assoluta nell’affrontare i problemi”. Duro il commento di Vincenzo Falanga, segretario provinciale della Uil, che, con l’approvazione dei sindacati del prefetto, chiede le dimissioni di Salmoiraghi.
“Sì, ho firmato la delibera lunedì sera. Non potevamo fare altro” afferma il sindaco, mortificato. "La legge ce lo impone, la norma non può essere disattesa. Abbiamo cercato di dilazionare i tempi, ma non sono arrivate risposte. Non c’è altra soluzione”. Nell’incontro in prefettura, infatti, si è appreso che il Comune non è in grado di elaborare, entro il 7 settembre, il bilancio preventivo 2018. Con il Casinò chiuso non arrivano trasferimenti, e il contributo dello Stato di 7 milioni di euro si è esaurito nel tempo. Al momento, i debiti del Comune ammontano a una dozzina di milioni di franchi. Senza l’approvazione del preventivo 2018, si provvederà allo scioglimento del Consiglio comunale, con il conseguente arrivo del commissario prefettizio.
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