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Ticino
"Fermiamo il massacro di cani italiani in Ticino"
Redazione
11 anni fa
La deputata Patrizia Ramsauer interroga il Governo sull'importazione di animali a scopo eutanasia

Diversi cani italiani sarebbero stato portati in Ticino per essere soppressi tramite eutanasia.

Lo sostiene la deputata leghista Patrizia Ramsauer, che in data odierna ha presentato un'interrogazione parlamentare sul tema del "turismo dell'eutanasia".

Non quello umano, bensì quello animale.

La granconsigliera ricorda che la legge italiana non permette che animali sani vengano soppressi, "mentre in Svizzera ciò è purtroppo permesso."

"Già troppe persone residenti, stufe del proprio animale da compagnia – perché purtroppo succede, eccome! – si recano dal veterinario per farlo sopprimere, anche se sano" scrive Patrizia Ramsauer. "In questi casi, spesso, il veterinario non procede all’eutanasia ma si fa carico personalmente di trovare una nuova casa all’animale “vittima” del proprio umano senza cuore."

Per capire come stanno effettivamente le cose, la deputata leghista pone al Consiglio di Stato le seguenti domande:

"Corrisponde al vero che animali esteri vengano importati in Ticino per l’eutanasia? Se sì, quali sono i veterinari cantonticinesi che si prestano a questo massacro? Come intende procedere il Cantone Ticino per bloccare definitivamente il turismo dell’autanasia? Come intende attivarsi il Governo affinché nel nostro Cantone non sia permessa l'eutanasia di animali sani?"

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