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Ticino
Fermato in dogana con oltre 170'000 euro. “Servono a comprare armi per il conflitto in Ucraina”
Redazione
3 anni fa
Protagonista della vicenda un ex poliziotto ucraino, che farebbe parte di una rete di volontari attivi in tutta Europa. Il fatto risale ad aprile.

Fermato al valico di Chiasso Brogeda con oltre 170'000 euro in banconote imballate sottovuoto. È quanto è successo il 9 aprile a un ex poliziotto ucraino diretto in Italia. Stando alle dichiarazioni rilasciate dall’uomo al ministero pubblico ticinese, quei soldi servivano per comprare materiale per il conflitto in corso in Ucraina. Lo riferisce la Rsi.

La presunta rete

L’ex poliziotto ucraino ha detto di essere membro di una rete di volontari attiva in tutta Europa che si occupa di trasportare denaro. L’uomo ha parlato anche di sotto-gruppi, alcuni esperti nell'acquisto di armi, altri di visori notturni e altri ancora nell'acquisto di droni e nel modificarli da civili a militari.

La cifra raccolta

L’ex poliziotto ha anche affermato di aver ottenuto e trasportato per il Continente oltre 3 milioni di euro in appena 4 mesi. Ha anche precisato di essere uno dei volontari che esce dall’Ucraina per effettuare tali trasporti poiché, in quanto ex agente, ha degli accordi con i doganieri ucraini.