
Un cittadino italiano ha tentato sabato scorso di entrare in Italia assicurando ai finanzieri del Gruppo Ponte Chiasso di non trasportare né merci né valuta. Ma a un attento esame i funzionari doganali hanno rinvenuto all'interno di una busta nascosta in una valigetta ventiquattrore un certificato azionario al portatore per un valore di 100mila franchi svizzeri, pari all'intero capitale azionario di una società svizzera con sede a Lugano.
Il certificato azionario, poiché indivisibile, è stato sequestrato dai doganieri italiani in attesa che il Ministero dell'Economia e delle Finanze definisca la sanzione da applicare al trasgressore, oggi variabile dal 30 al 50% della somma portata al seguito illegalmente.
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