
Del suo passaggio, ieri a Mendrisio, non si è accorto nessuno. Né i fedeli della chiesa Santi Cosma e Damiano, né tantomeno il sacrestano che è solito raccogliere le offerte dei parrocchiani (vedi articolo suggerito). Del resto, la cassetta finita nel mirino del 61enne macedone fermato ieri sera a Lugano dalla Polizia dei trasporti, non presentava nessun segno di forzatura o scasso.
A tradirlo, poco dopo le 20.30 su un treno diretto a nord, sono state le decine e decine di monetine recuperate qualche ora prima nella cassetta delle offerte assieme ad alcune banconote. Un’operazione fruttata in totale circa 300 franchi possibile grazie ad un ingegnoso attrezzo fai-da-te non nuovo alle forze dell’ordine.
Alcune chiese ticinesi sono già corse ai ripari con videocamere e sistemi di allarme, la Polizia cantonale tuttavia suggerisce una messa in sicurezza più discreta.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18:45
LM
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