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Ticino
Fermati in dogana con borse schermate
Redazione
12 anni fa
Alcuni stranieri erano pronti a far man bassa nei negozi ticinesi grazie all'astuto sistema

Sta dando i suoi frutti, l'accresciuta presenza di forze dell'ordine sul territorio ticinese nell'ambito dell'operazione Prevena (acronimo di prevenzione natalizia), messa in atto da Polizia e Guardie di confine nel periodo di avvicinamento alle feste.

Sono infatti numerosi i sequestri effettuati grazie agli appositi posti di blocco improvvisati presso i valichi secondari o lungo le retrovie.

In particolare, riferisce il Corriere del Ticino, spicca il sequestro di numerose borse schermate, in possesso di cittadini stranieri che intendevano così mettere fuori uso i sistemi di allarme dei negozi ticinesi.

Negli scorsi giorni sono pure stati individuati un coltello, in possesso di un cittadino dell'Est, e due Taser (storditori elettrici) che un italiano cercava di introdurre in Svizzera.

In aumento in questi giorni alla frontiera pure le infrazioni per importazioni di merce oltre la franchigia. Numerosi ticinesi sono stati colti in flagrante dalle Guardie di confine con generi alimentari, prodotti alcolici o oggettistica di lusso ben oltre il limite consentito, e senza aver effettuato la necessaria dichiarazione.

Il portavoce delle Guardie di confine Davide Bassi esorta tutti gli automobilisti che passano il confine con merce in eccedenza ad annunciarsi in dogana, tramite l'apposita cassetta di autodichiarazione se il valico è incustodito, in modo da evitare di incappare in brutte sorprese nelle retrovie.

Per concludere, il CdT fornisce alcune cifre: tra settembre e novembre le Guardie di confine hanno riscontrato 1'335 infrazioni ed hanno fermato ben 692 persone ricercate dalle autorità svizzere o straniere.

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