
La linea 518 dell’Autopostale serve diversi territori del Mendrisiotto. Unisce Morbio Inferiore, Balerna, Novazzano, Mendrisio (Genestrerio e Ligornetto) e Stabio. Una linea che passa anche da via Motta a Balerna. Tuttavia, il Dipartimento del territorio intende sopprimere questa tratta, con un conseguente malcontento nel distretto. Un malcontento talmente evidente da parte dalla commissione regionale dei trasporti e dai Comuni interessati che ieri ha portato lo stesso DT a precisare alcuni punti. Primo fra tutti il fatto che certe zone continueranno ad essere servite, come ci ha spiegato il capo sezione della mobilità Mirco Moser. “Ci sono effettivamente delle tratte che sono percorse in parallelo da più linee, come la 523, la 517 e la 518. Quindi venendo a meno, come proposto, alla 518 alcuni collegamenti verrebbero penalizzati in termini di tempo di viaggio. Ma i collegamenti saranno ancora tutti possibili; quelli maggiormente frequentati - e le cui origini e destinazioni sono quelle valutate – portano comunque al Serfontana, dove i collegamenti sono sempre assicurati”
Soppressione di 3 fermate
Le tre fermate nel comparto industriale di Balerna verrebbero invece soppresse. Su questo punto il Cantone spiega che queste vengono utilizzate in media da 8 a 11 passeggeri al giorno. Ma si tratta di un’area importante invece per la commissione regionale dei trasporti e di cui ne abbiamo parlato con il presidente Andrea Rigamonti. “Si tratta di una linea interessante che serve non solo diversi paesi (Stabio, Genestrerio, Ligornetto, Novazzano e Balerna), ma anche il nuovo centro federale di Pasture così come la zona industriale di Balerna. Di conseguenza, si tratta sicuramente di una linea molto importante per questo agglomerato”. Ma quanto è effettivamente frequentata questa linea? “È relativamente giovane e i dati parlano di 56mila utenti nel 2023, pari a un +10% rispetto all’anno precedente. Considerato che non viaggia la sera e la domenica sono da ritenere dati interessanti”.
518 frequentata, ma non abbastanza
Dati che, secondo il Cantone, sono comunque insufficienti. Viene infatti sottolineato che 56mila passeggeri sono inferiori rispetto all’anno pre-pandemia. Per Moser “il dato di riferimento è 50mila, quindi siamo passati da 51 a 56. Però ci tengo a sottolineare che nel 2019 erano 64, quindi non siamo ancora tornati ai valori pre pandemici. Ci aspettavamo molto di più, ma una volta fatto passare il tempo dopo il ritiro delle misure sanitarie ci si è accorti che altrove gli obiettivi di superamento erano stati raggiunti, mentre su questa tratta no”.
Balerna e Novazzano opposti pubblicamente
Ad opporsi pubblicamente, sono stati i municipi di Balerna e Novazzano che hanno mostrato la loro opposizione in una missiva indirizzata al Dipartimento del territorio. Ad allinearsi ai due comuni c’è anche il Municipio di Morbio Inferiore, la cui sindaca Claudia Canova ci ha detto, tuttavia, che una posizione ufficiale arriverà solo nei prossimi giorni. Dal canto suo, il Municipio Stabio ha invece preferito esporre la questione alla commissione in modo che sia l’intera regione a prendere posizione ed essere così più efficienti. In ogni caso, le decisioni sulla linea 518 non sono ancora definitive e sul progetto d’orario 2025 il Consiglio di Stato si esprimerà entro la fine del corrente mese.

