
La concessione per il traffico a lunga distanza delle FFS, che scadrà nel 2017, prevede la fermata alla stazione di Biasca con cadenza oraria, fermata che sarà però effettuata unicamente dai treni che attraversano la Bergstrecke.
Dopo la mozione “Nuova stazione e nuove fermate a Biasca: una risposta concreta a un reale bisogno nell’Alto Ticino” presentata da Raffaele De Rosa e cofirmatari in Gran Consiglio nell’aprile 2014 e il postulato di Fabio Regazzi “Fermate AlpTransit a Biasca: affinché la regione delle Tre Valli il treno” a Berna alcuni mesi dopo, la Commissione regionale dei trasporti delle Tre Valli (CRT 3V) ha ritenuto necessario ritornare su questo tema per far si che venga riconosciuta alla Regione Tre Valli e alla popolazione residente un’equa compensazione per i disagi subiti e il degrado futuro, evidenziati dal Presidente della Commissione Massimo Ferrari: aumento dei treni, soprattutto merci, in transito nella regione, sacrificio di pregiati terreni, vibrazioni, inquinamento fonico, ecc.
Con il pieno sostegno dell’Ente regionale per lo sviluppo del Bellinzonese e Valli (ERS-BV) e del Comune di Biasca, la CRT 3V ha lanciato questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi a Biasca la petizione “Affinché la Regione Tre Vali non perda in treno! Fermate AlpTransit a Biasca!” per chiedere al Consiglio federale, alle FFS e alla Deputazione ticinese alle Camere federali di prevedere a Biasca almeno in alcune fasce orarie gli scali giornalieri dei treni passeggeri di AlpTransit, analogamente a quanto è stato deciso per la futura stazione AlpTransit di Altdorf, affinché le Tre Valli non vengano escluse dalla nuova trasversale alpina e possano anch’esse cogliere, come ricordato dal Consigliere nazionale Fabio Regazzi, le straordinarie opportunità offerte da AlpTransit.
In assenza di una fermata AlpTransit a Biasca, i passeggeri delle Tre Valli dovrebbero raggiungere Bellinzona e li prendere il treno AlpTransit, con un vantaggio di solo un quarto d’ora rispetto al viaggio attuale. Ciò non permetterebbe di integrare le Tre Valli nell’agglomerato urbano di Lucerna e Zurigo e il pendolarismo verso nord. La regione, già oggi in difficoltà, come sottolineato dal Sindaco di Biasca Jean-François Dominé, sarà confrontata sempre più allo spopolamento delle sue Valli e senza un allacciamento ad AlpTransit non avrà l’opportunità di elaborare una strategia di sviluppo che permetta di valorizzare il potenziale, in gran parte ancora inespresso, legato all’attrattiva residenziale e alle possibilità di insediamento di nuove realtà imprenditoriali, grazie alla presenza di un vasto territorio tutto sommato ancora intatto e alla disponibilità di terreni a prezzi moderati, così come garantire un futuro agli importanti investimenti in atto nella Regione citati da Raffaele De Rosa (Centro sci nordico Campra, Parc Adula, Cima Norma, Phoenix, polo dell’aviazione di Lodrino, zona industriale di interesse cantonale di Biasca, ecc.).
Con l’auspicio che la petizione possa essere un rilevante atto di sostegno quando si discuteranno gli scenari del traffico a lunga distanza post 2017, il primo firmatario è stato il Sindaco di Biasca Jean-François Dominé, seguito dal Consigliere nazionale Fabio Regazzi, dal Presidente e dal Direttore dell’ERS-BV Filippo Gianoni e Raffaele De Rosa, dal Presidente della CRT 3V Massimo Ferrari, dal Presidente della CRT Bellinzonese Simone Gianini, e da vari Sindaci e Municipali della Regione.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

