
Lo scorso 6 giugno Giancarlo Seitz (Lega) e Raffaele De Rosa (PPD) avevano "urgentemente" invitato il Cantone ad intervenire presso le FFS tramite la Confederazione affinché il primo e ultimo treno in direzione nord, via nuova galleria, si fermi a Biasca (vedi articolo correlato).
Lo scorso 9 novembre il Consiglio di Stato ha risposto evidenziando come il Direttore generale Andreas Meyer, interpellato a tale proposito, aveva ribadito "l'impossibilità di inserire nella pianificazione dell'offerta 2017-2020 la fermata di Biasca".
"Quest'ultima richiede infatti un aumento dei tempi di percorrenza di circa 7 minuti a seguito della deviazione del treno dalla linea principale, fattore che determina un elevato rischio di destabilizzazione dell'orario nord-sud". Entro l'apertura della galleria di base del Monte Ceneri, però, le FFS si dicono impegnate a riesaminare e valutare la questione della fermata a Biasca.
Recentemente il Dipartimento del territorio ha trasmesso uno scritto alla Confederazione "con la rinnovata richiesta di prevedere la fermata di Biasca di un treno alla mattina ed alla sera in prospettiva del rilascio della nuova concessione per il traffico di lunga percorrenza a partire dal periodo d’orario 2018".
Altra questione posta dai due deputati era il prezzo del biglietto. In particolare si chiedeva che tutti i cittadini, abitanti da Castione a salire ed abitanti nelle Tre Valli, intenzionati ad andare Oltralpe transitando sulla via veloce - Alptransit avesse lo stesso prezzo, senza costi aggiuntivi per la "discesa" su Bellinzona.
Come risposto a precedenti interrogazioni, "per i collegamenti da Biasca al nord delle Alpi attraverso la galleria di base, con interscambio a Bellinzona, la tariffa sarà per la maggior parte dei casi la medesima che con una partenza da Bellinzona. Per le altre relazioni tra le località a nord di Biasca e la Svizzera interna, nel caso di percorso via Bellinzona, la tariffa aumenterà gradatamente a causa della maggior distanza percorsa. A questo principio fondamentale, applicato a livello nazionale nella fissazione delle tariffe, non è possibile derogare".
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