
Un 26enne svizzero di Zurigo, che lo scorso 21 agosto era sceso in Ticino con il padre per sorprendere l'amante della madre, comparirà presto di fronte alle Assise Criminali. Negli scorsi giorni, infatti, la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo ha rinviato a giudizio i due, ritenuti responsabili dell'accoltellamento ai danni di un 50enne italiano (l'amante appunto) avvenuto a Cadenazzao.
Secondo quanto riferisce la RSI, il giovane affrontò l'uomo in un posteggio e, armato di coltello, cercò di colpire il 50enne. I due fendenti tuttavia andarono a vuoto, ma durante un secondo incontro in strada il 25enne sferrò una terza coltellata al fianco dell'uomo. Il padre, invece, aspettava nei paraggi.
Per la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo si trattò di tentato omicidio, per cui ha preannunciato l'intenzione di chiedere una pena superiore ai 5 anni di carcere per il 26enne. Quest'ultimo dovrà rispondere anche di tentata istigazione al reato di aggressione perché avrebbe provato, prima dei fatti, a ingaggiare qualcuno disposto a picchiare il 50enne. Il 26enne si trova attualmente in regime di espiazione anticipata della pena e ha ammesso le due coltellate iniziali, ma nega l'ultima.
Il padre invece dovrà rispondere di complicità di tentato omicidio. L'uomo sostiene che non sapeva del coltello, ma fu comunque lui a sbarazzarsene sulla via del ritorno a Zurigo, gettandolo in un'area di sosta.
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