
Era la mattina del 25 ottobre quando gli agenti della Polizia cantonale dovettero intervenire in un appartamento a Pregassona, dove una donna (oggi 27enne) ferì con un'arma da taglio il suo compagno. Ieri a Palazzo di Giustizia a Lugano - stando a quanto anticipa il Corriere del Ticino - questa è stata condannata a 3 anni di carcere, a cui si aggiunge l'obbligo di un trattamento stazionario. La donna ha raccontato di aver conosciuto l'uomo sui social e di averlo incontrato poi per caso e di essere stata invitata a casa sua per consumare della droga. E sarebbe proprio quest'ultima il problema principale di questa relazione letteralmente tossica, conclusasi poi come detto in maniera decisamente violenta.
La vicenda e la condanna
Dopo il primo appuntamento la relazione è quindi proseguita fino alla mattina del ferimento, avvenuto dopo una notte all'insegna del consumo di stupefacenti in un momento di probabile tensione. La donna avrebbe chiesto infatti all'uomo di andarsene da casa sua, ma questo - dopo essersene andato una prima volta - è poi tornato ed è iniziata la discussione con tanto di spintoni, urla e lancio di oggetti. Presenti anche altre persone che hanno provato a placare la situazione, ormai degenerata, al punto da fargli decidere di lasciarli soli. I due hanno poi proseguito il litigio davanti alla porta d'entrata, dove la donna l'avrebbe quindi ferito più volte con un coltello da cucina seghettato di 11cm. L'uomo ha poi riportato una serie di ferite non gravi, fra cui una al collo di 6cm. Data la gravità del gesto e le possibili - ma evitate - gravi conseguenze, la donna è quindi stata accusata di tentato omicidio intenzionale. Inoltre, il giudice ha tenuto conto della sua dipendenza dalla cocaina, così come problemi psichici causati da un disturbo della personalità. Motivo per cui la giovane donna dovrà come detto anche seguire un percorso in una struttura specializzata.

