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Ferì il compagno durante una lite, ridotto il divieto d'entrata
Ferì il compagno durante una lite, ridotto il divieto d'entrata
Ferì il compagno durante una lite, ridotto il divieto d'entrata
Redazione
7 anni fa
Il TAF ha ridotto la durata del divieto d'entrata della donna che aggredì il fidanzato con un coltello a Lugano

È stato ridotto da nove a sette anni il divieto d'entrata in Svizzera fino al 13 luglio 2026, pronunciato dalla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) nei confronti della donna che l'8 giugno 2013 accoltellò il proprio compagno durante una lite nel loro appartamento di Lugano (vedi articoli suggeriti).

Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF) il 27 agosto scorso, accogliendo parzialmente il ricorso della donna, una cittadina italiana 38enne all'epoca dei fatti. Come ricorderete, per quel reato - che la vittima le aveva perdonato tramite una lettera aperta inviata ai media - la Corte delle assise criminali l'aveva condannata a quattro anni di carcere, riconoscendola colpevole di tentato omicidio intenzionale. E subito dopo la sentenza la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino aveva deciso di revocarle il permesso di domicilio. Una decisione, quest'ultima, confermata su ricorso in ultima istanza anche dal Tribunale federale (TF).

L'8 agosto 2017, in disaccordo con la decisione della SEM, la ricorrente aveva adito il TAF, chiedendo la riduzione della durata del divieto d'entrata a tre anni ("Non mi oppongo alla decisione di divieto in sé, ma alla durata decisa, che ritengo sproporzionata", aveva argomentato.

Nella sentenza, pubblicata ieri, i giudici sangallesi hanno sì ritenuto che la donna rappresenti, "a tutt'oggi, una minaccia grave per l'ordine e la sicurezza pubblici svizzeri", ma il fatto che non sia caratterizzata "da un'indole pericolosa e da pulsioni criminose" tende "ad evidenziare che la durata di nove anni del divieto d'entrata non è proporzionata al complesso delle circostanze della fattispecie". Il ricorso è stato dunque parzialmente accolto e la durata del divieto d'antrata ridotto a sette anni, ovvero fino al 13 luglio 2024.

(Sentenza F-4466/2017 del 27 agosto 2019)

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