
Il recente delitto di Senago ha riportato la questione del femminicidio al centro del dibattito. Un problema evidente anche in Svizzera, dove solo settimana scorsa due donne sono state uccise dai rispettivi compagni, a Vevey e a Losanna. Secondo le statistiche, ogni 15 giorni nel nostro Paese una donna viene uccisa dal compagno, dall’ex o comunque da un familiare. In Ticino, negli ultimi 5 anni si sono verificati una decina di casi.
Gysin: “Sradicare il fenomeno alla radice”
Una piaga, quella dei femminicidi, che va combattuta anzitutto con l’educazione, come spiega a Ticinonews la consigliera nazionale dei Verdi Greta Gysin, attiva da anni su questo tema. “Purtroppo è una piaga diffusa in tutto il mondo. Ci sono troppi casi di femminicidi in cui un partner o un ex partner uccide la compagna o la ex, oppure il nuovo compagno”, spiega Gysin. “Questi omicidi rientrano in una stessa dinamica e dovremmo fare molto di più per sradicare il fenomeno alla radice”.
“Occorre prevenzione”
Secondo Gysin, il problema è culturale ed è lì che bisogna intervenire “con prevenzione e dialogo, in modo che queste situazioni si possano riconoscere per tempo”. Tanti di questi omicidi non avvengono infatti senza che vi siano stati dei segnali di allarme, semplicemente “non si è intervenuti, o perché non si è individuata abbastanza in fretta la situazione critica, o perché non ci sono ancora gli strumenti adeguati per agire”. In ogni caso “occorre fare prevenzione, anche per fornire a tutte le persone della nostra società delle antenne che permettano loro di riconoscere le circostanze pericolose e di sapere poi anche a chi rivolgersi affinché si possa fare qualcosa”.

