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Ticino
Federico Soldati, un autunno di novità
Redazione
11 anni fa
Il giovane mentalista torna sul piccolo schermo con la terza stagione del "Rompiscatole" e si prepara ad un nuovo strabiliante numero

“Quando schioccherò le dita lei si risveglierà”. Una frase che riporta alla mente la pratica dell’ipnosi e che presto verrà pronunciata da Federico Soldati. Dopo 14 anni di esibizioni, il giovane mentalista ha deciso d’imboccare questo oscuro e inesplorato cammino aggiungendolo così al suo ricco repertorio.

Come ti sei avvicinato all’ipnosi?“L’ipnosi è un tema curioso e interessante. Di recente ho conosciuto un ipnotista e parlandoci a lungo ho visto un potenziale d’intrattenimento enorme nell’ipnosi. È possibile far dimenticare a una persona il proprio nome, o il proprio numero di telefono o farle credere che si chiami in un altro modo, ovviamente per il tempo di un numero. All’inizio credevo fossero delle messinscene, ma poi l’ho sperimentato direttamente sulla mia pelle: sono stato ipnotizzato.”

Cos’è successo?“Ero seduto ad un tavolo su cui l’ipnotista ha messo 50 euro. I soldi sarebbero stati miei se fossi riuscito a prenderli. Semplice. Ma attraverso l’ipnosi mi aveva convinto che le mie mani fossero incollate al tavolo. Non riuscivo a prendere il denaro malgrado l’ipnotista aumentasse la posta. Lì mi sono convinto: introdurrò nel mio spettacolo delle routine di ipnosi. Mi sono già messo all’opera e conto di portarle in scena nel 2016.”

Quindi ti vedremo far oscillare un pendolo?“Il pendolo o l’orologio sono elementi scenici che possono venir usati, ma durante la maggior parte dell’ipnosi il soggetto ipnotizzato ha gli occhi chiusi. La cosa più importante e fondamentale è l’uso della voce e della lingua italiana, che deve essere impeccabile. Un semplice errore può costare la riuscita dell’ipnosi. Bisogna imparare a memoria lunghi script e pronunciarli in maniera naturale. Se il soggetto ipnotizzato sente che stai recitando, ritorna subito alla realtà. Perciò la voce deve essere armoniosa e deve variare di tono a seconda della parte dello script che si sta enunciando.”

Su chi ti stai esercitando?“Le mie cavie preferite restano i miei fratelli. Sono disponibili, ma soprattutto molto schietti: se qualcosa non va me lo dicono subito. Sono abili e conoscono i miei segreti se trapela qualche inghippo nel numero me lo segnalano.”

Quando ti vedremo in Ticino?“Attualmente mi sto concentrando molto sul mercato della Svizzera tedesca. Ho scoperto che c’è molta richiesta oltralpe. Vista la prossima apertura del LAC sto valutando l’idea di proporre uno spettacolo con dei colleghi, fra cui l’ipnotista. Potrebbe essere una bella aggiunta al programma del polo culturale. Mi piacerebbe calcare questo palco.

Tornerai anche in televisione, giusto?Esatto. Dal 31 agosto alle 19:45 su RSI La 1, torno sugli schermi con il “Rompiscatole”. Per questa terza stagione sotto la mia conduzione abbiamo fatto alcune modifiche. Prima di tutto il programma sarà più lungo. Un’aggiunta che abbiamo introdotto in questa stagione è la possibilità per i concorrenti di ricorrere all’aiuto telefonico. Abbiamo fatto delle prove ed il risultato è molto divertente. Un’ultima novità riguarda le scatole dei premi. Abbiamo deciso di dare a ciascuna di esse una propria identità: quella a forma di cuore, quella zebrata, quella pelosa, eccetera. Abbiamo voluto rendere più divertente anche la scenografia. Lunedì si parte. Vi stupiremo!

Hai altri progetti in ballo?Da qualche anno sto coltivando la passione per il parapendio e presto farò gli esami per diventare un pilota di tandem. È un sogno che rincorro da parecchio tempo.

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