
Il dado sarà tratto domenica alle 12 quando, con la chiusura dei seggi, cominceranno i lavori di spoglio. Nei comuni però ci si sta già tirando avanti. In molti hanno già espresso il loro verdetto per corrispondenza e i funzionari stanno controllando le carte di legittimazione, conteggiando la partecipazione.
Sappiamo così che a Bellinzona alle 12 di oggi si era espresso il 26% degli iscritti al catalogo. Un dato in linea con il 2015, così come a Locarno dove si è raggiunta quota 30.5%. Sono invece scesi di 4 punti percentuali sia Lugano, sia Mendrisio.
Dati comunque destinati ancora a crescere, seppur in modo contenuto. "Stimiamo che rispetto alle ultime cantonali l’affluenza sarà minore, pensiamo di arrivare al 50%, ma non di più" afferma il segretario comunale di Bellinzona Philippe Bernasconi ai microfoni di TeleTicino.
In effetti ancora nel primo pomeriggio nella corte del Municipio c’era un gran via e vai di gente e buste. Intanto ai piani superiori ci si sta preparando alle delicate operazioni di spoglio. "Per quanto riguarda il voto per corrispondenza, la mattina si potranno già cominciare i lavori preparatori. Ovvero aprire tutte le buste di voto e separare le varie tipologie di voti: schede secche, schede bianche, schede nulle e schede variate per il Consiglio nazionale" prosegue Bernasconi. "Saranno separate fino a mezzogiorno. Nel pomeriggio potranno cominciare i lavori veri e propri di spoglio e quindi tutte le schede verranno inserite nel sistema informatico del Cantone".
Sistema che calcolerà automaticamente congiunzioni, sotto congiunzioni e chi più ne ha più ne metta. E se per le schede secche, ovvero quelle di chi decide di votare un partito senza modificare alcun nome della lista, la registrazione dovrebbe andare piuttosto veloce, più complesso è il discorso per quelle “fai da te”: "Evidentemente il voto per il Consiglio Nazionale è piuttosto complesso, c’è la possibilità di modificare le schede, d’inserire nomi nuovi e di cancellarne degli altri" aggiunge il segretario comunale. "Si tratta di inserire nel dispositivo informatico i nomi corretti e stralciare quelli stralciati dall’elettore e qui evidentemente bisognerà prestare particolare attenzione".
Il tutto sotto l’occhio vigile di un ufficio elettorale ad hoc composto dai delegati dei partiti. "L’organizzazione è complessa. Ci saranno un centinaio di persone tra delegati dei partiti e funzionari comunali. Se tutto funzionerà nel verso giusto contiamo di terminare nel tardo pomeriggio le operazioni di spoglio" conclude Bernasconi.
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