
Il Movimento MontagnaViva ha reso noto oggi che correrà per le elezioni federali di ottobre. I nomi sono stati annunciati dopo che quest'oggi sono state consegnate le liste in cancelleria cantonale.
Per il Consiglio degli Stati correrà Germano Mattei, mentre gli 8 candidati per il Nazionale sono Alda Fagliani, Seo Arrigoni, Kevin Pidò, Roberto Luraschi, Mauro Maginetti, Christian Zaninelli, Germano Mattei e Lorenza Lorenzetti. Quest'ultima si era presentata alle elezioni cantonali dello scorso aprile con la lista La Noce, mentre ora correrà in qualità di indipendente nella lista di Montagna Viva.
Il movimento fondato da Germano Mattei ha inoltre svelato i temi principali della campagna elettorale: nuova politica per le Regioni di montagna con la creazione di nuovi posti di lavoro mirati in periferia e in montagna da parte degli Enti pubblici e delle Regie federali; rilancio della politica di sostegno dell’abitazione primaria nelle zone di periferia e marginali; trovare una soluzione definitiva per il settore degli edifici fuori zona, i cosiddetti “rustici”; speciale attenzione al mondo dei giovani e alle loro necessità per l'accesso al mondo del lavoro; misure concrete a formazione e sostegno di coloro che si occupano della terza età; sostegno e sviluppo dell’agricoltura di montagna, dell’alpeggio, degli allevatori e azioni concrete per la protezione attiva alle oramai attuale tematica della presenza dei Grandi predatori; l'opzione di proporre un'iniziativa internazionale a "protezione dell'uomo di montagna".
"Come si vede" si legge nella nota odierna, "non trattiamo le tematiche sensibili dei “frontalieri” e dei “padroncini”. Questi vengono in Ticino in quanto qualcuno dal nostro interno li chiama e in tanti casi li sfrutta. L’atteggiamento di troppi politici di affibbiare colpe a queste persone è un depistaggio dell’opinione pubblica e un imbroglio politico indegno. Il problema va risolto all’interno del Cantone, in primis con un orientamento e di riqualificazione professionale, mirato alle vere necessità occupazionali offerte e necessarie al nostro territorio".
Lo stesso discorso vale anche per gli asilanti: "In una terra da sempre di migrazione in terre vicine e lontane vi dovrebbe essere la cultura della comprensione reciproca e dell’accoglienza: senza tante remore, senza i famosi sì e ma…! Preoccupante per MontagnaViva il costatare che ad una sua interrogazione del 22 giugno u.s. “umanità e ospitare utilmente gli asilanti” non è ancora stata dato alcun seguito. Non tanto come risposta cartacea, ma come seguito pratico alle proposte ventilate di riapertura dei centri di accoglienza nelle Vallli e di occupazione di questi esseri umani in lavori di pubblica utilità nella riqualifica del territrio, per esempio. Alle azioni concrete in questo Cntone si preferiscono le polemiche tematjche tra singoli individui e i bla, bla di turno! Il Cantone Ticino ha bisogno di persone attive concretamente sul suo territorio, specialmente in quell’oltre 80% di area marginale e di montagna, che è e sarà il futuro del nostro Cantone".
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