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La testimonianza
Fede Volo colpita dal caos voli: «Sono bloccata in Oman dopo la vacanza»
© KEYSTONE (EPA/NARONG SANGNAK)
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Red. Online
3 ore fa
La speaker di Radio 3i sarebbe dovuta partire oggi per il rientro, un volo con scalo ad Abu Dhabi cancellato da Etihad

«Ciao amici, siamo ancora in Oman, va tutto bene». È un messaggio affidato ai social quello di Federica Volonterio, per gli amici Fede Volo, speaker di «Un caffè al Volo» in onda ogni sabato mattina dalle 8 alle 12 su Radio 3i. Dopo dieci giorni di vacanza, sarebbe dovuta partire oggi con scalo ad Abu Dhabi, ma Etihad ha cancellato il volo. «Immagino resteremo qui in attesa di voli sicuri. Grazie per scrivermi, non vi preoccupate, vi aggiorno».

Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti avevano tutti già annunciato la chiusura, almeno parziale, dei loro spazi aerei quando Teheran ha colpito sia l'aeroporto internazionale di Dubai, sia il principale aeroporto del Kuwait. L'Agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione ha emesso la sua raccomandazione a tutte le compagnie perchè evitino di «operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo» almeno fino al 2 marzo. Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa si sono quindi affrettate da ieri ad interrompere i collegamenti che oggi non sono ripresi, congelando gli spostamenti di decine di migliaia di persone rimaste a terra o bloccate nelle città mediorientali. Secondo i dati raccolti dal sito di tracciamento dei voli FlightAware, alla mattinata di oggi oltre 6.700 voli risultavano in ritardo e 1.900 cancellati in tutto il mondo, numeri da sommare alle migliaia del giorno prima. La società di analisi del settore aeronautico Cirium calcola che Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei loro voli. Qatar Airways il 41%.

«Abbiamo visto qualche turista arrivare in macchina da Dubai, ma per il resto la situazione è molto tranquilla», racconta da Muscat Fede Volo. «Dopo un iniziale sgomento e un po' di paura, almeno da parte mia, ci siamo detti "siamo in un posto sicuro". Aspettiamo. Ci hanno detto di restare qui fino a quando le compagnie aeree non ripristineranno la situazione. Non abbiamo idea di quando sarà».

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